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Pasini (Udc): "Santarelli verso la chiusura definitiva?"

"Conseguentemente all'assunzione di questa decisione, verranno limitate, dal prossimo gennaio, se non addirittura sospese le iscrizioni per le nuove classi dei piccoli di tre anni"

“L'amministrazione comunale forlivese, a tutt'oggi, sembra avere intenzione di chiudere l'asilo Santarelli da settembre 2012, per poter eseguire lavori di manutenzione straordinaria che, secondo quanto dichiarato, non possono essere effettuati con la presenza dei bambini”. Decisione che suscita non poche perplessità in Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale dell'UDC, che sottolinea: “Conseguentemente all'assunzione di questa decisione, verranno limitate, dal prossimo gennaio, se non addirittura sospese le iscrizioni per le nuove classi dei piccoli di tre anni”.

“E questo è veramente grave, perchè viene meno la continuità formativa e didattica. Accanto a questa che è una certezza sorge anche un dubbio. - continua Pasini - Non sarà questo provvedimento un espediente per procedere alla chiusura definitiva dell'asilo in modo lento ed indolore? Le preoccupazioni si giustificano di fronte alla mole di procedure che ancora debbono essere esperite. Non esiste un progetto architettonico, progetto che poi deve ottenere i pareri favorevoli degli enti preposti Ausl, Vigili del Fuoco, Comune e Sopraintendenza ai Beni Architettonici di Ravenna. Conoscendo i limiti della burocrazia saranno tempi lunghi.  Ma non basta. Ottenute le varie autorizzazioni sarà necessario realizzare il computo metrico, oggi non ancora fatto, per sapere il costo dell'intervento. Si passerà, quindi, al bando di gara per affidare i lavori dopo, ovviamente, aver reperito i fondi per il finanziamento”.


“A fronte di tutti questi impegni da assolvere  – conclude Pasini –  in comune prospettano la chiusura “temporanea” della struttura da settembre del prossimo anno e dal prossimo gennaio non verranno accolti  più i bambini. Pensare che dietro questa operazione ci siano altre intenzioni è quanto meno lecito. Spetta all'amministrazione dimostrare il contrario, indicando in quale struttura si sposterà “temporaneamente” l'asilo, indicando tempi e modi di tutta l'operazione di recupero della struttura, costruita, “da non dimenticare”, con le donazioni di tanti cittadini forlivesi”.

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