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Pasini (Udc) lancia l'allarme: "Futuro incerto per i servizi soci sanitari"

L’Asp dovrà farsi carico oltre che dei 4 mutui già accessi dalla Zauli, pari ad 358.281 euro oltre agli interessi, anche delle spese relative a parte del personale dichiarate in esubero e pari a 13 unità

Il presunto "salvataggio" dell’Ipab Zauli di Dovadola nell’asp distrettuale di Forlì non è "frutto di alta strategia economico-finanziaria, ma un semplice trasferimento di debiti dall’ente Zauli all’Asp Distrettuale, logica di compromesso e di vecchio stampo politico". E' quanto afferma il segretario provinciale e consigliere comunale dell'Udc Andrea Pasini.

"Il debito aggiunto, di cui dovranno farsi carico i Comuni e quindi i cittadini, non è di lieve entità - evidenzia Pasini -. L’Asp dovrà farsi carico oltre che dei 4 mutui già accessi dalla Zauli, pari ad 358.281 euro oltre agli interessi, anche delle spese relative a parte del personale dichiarate in esubero e pari a 13 unità, a meno che eventuali trasferimenti in altri enti, quali Ausl e Comune di Forlì, non riducano tale numero. Le prospettive non sembrano comunque immediate".

"La mancanza di programmazione e di razionalizzazione, come più volte esplicitato, prosegue Pasini, creerà gravi scompensi all’intero settore delle Case di Riposo, pubbliche e private, con pesanti ripercussioni in termini economici e occupazionali", evidenzia Pasini, il quale aggiunge "come le procedure adottate dal Commissario della Zauli, relative alla vendita di terreni, cava, appartamenti, ceduti in parte direttamente alle due cooperative, maggiori creditrici, sia piuttosto anomala se non del tutto irregolare".

Trattandosi di beni pubblici, l’alienazione deve effettuarsi solo attraverso avvisi di vendita pubblica e non tramite trattative e accordi privati, possibili solo dopo asta pubblica - chiosa Pasini -. Perché, si chiede inoltre Pasini, concedere ad una cooperativa l’uso gratuito dei locali per la durata di 12 anni per le attività socio-riabilitative con il solo rimborso delle utenze e della ordinaria manutenzione? La gara per la vendita di beni pubblici, l’assunzione senza concorso pubblico di dipendenti, sembrano ostacoli facilmente superabili per il commissario/presidente come pure il rinnovo o la proroga all’infinito di servizi una volta concessi".

"Anche l’accreditamento previsto dalle normative Regionali per le strutture che ospitano disabili o anziani, sembra procedere, nella realtà distrettuale, secondo lo schema sopracitato: prorogare i servizi a chi è già titolare di “Convenzione” con l’Ausl - aggiunge l'esponente dell'Udc -. Quando il Comitato di Distretto o l’Uff. di Piano  predisporranno nuove gare per la gestione dei servizi socio-riabilitativi? Le gestioni in essere hanno durata illimitata?"

"Come potranno - conclude Pasini - le nuove cooperative Sociali, associazione e/ Fondazioni che nel frattempo hanno avviato se pur parzialmente la propria attività, (nelle zone di vallata e nei territori decentrati) inserirsi nei percorsi di assegnazione dei Servizi Socio Sanitari, se le proroghe tecniche o politiche, precludono  a loro ogni possibilità di accesso?

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