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Crisi, il Consiglio comunale ci prova: "Cabina di regia con tutti dentro"

Un Patto per la Città per mettere assieme tutti gli operatori chiamati a fronteggiare la crisi economica, così da superare la crisi senza sovrapposizioni, sprechi e ridondanze

Un Patto per la Città per mettere assieme tutti gli operatori chiamati a fronteggiare la crisi economica, così da superare la crisi senza sovrapposizioni, sprechi e ridondanze. Per ora c'è solo l'impegno formale per creare questa “cabina di regia”, che appare molto difficile, considerato che dovrebbe far superare una grande quantità di protagonismi. In consiglio comunale è stata approvata all'unanimità una mozione che, partendo dalla volontà di affrontare l'emergenza delle povertà, vecchie e nuove, si è conclusa dando mandato all'Amministrazione di proporsi come cabina di regia per un progetto di ben più ampio respiro

A scommettere su questa struttura è il gruppo del Pd, che in una nota pone gli obiettivi: “Questa struttura si deve prefiggere lo scopo di esplorare la fattibilità di un Patto per la Città per superare insieme il grave momento di crisi, valorizzando le realtà che oggi opera in questo senso e costituisce un tessuto insostituibile e irrinunciabile e dall'altro consenta la messa in rete dei progetti e degli operatori tutti (economici, sociali, sindacali,...) in modo tale da raccogliere la disponibilità loro e dei diversi livelli istituzionali attorno ad un progetto di solidarietà e mutualità, superando le logiche del mero assistenzialismo”.

In che cosa consiste? Sempre la nota del Pd: “Immaginiamo un Tavolo attorno al quale prendano posto le realtà del Terzo settore, cooperative, associazioni, l'Università e il centro studi Aiccon, le associazioni di categoria, gli stakeholders territoriali, la Fondazione Cassa dei Risparmi, i sindacati, gli Istituti di credito ma più in generale tutte le realtà cittadine che intendono portare un contributo costruttivo e propositivo a questo Patto affinché possano condividere un progetto di massima in cui ciascuno, mantenendo le proprie competenze e peculiarità, possa mettere in rete e condividere le proprie idee. Perché facendo sistema si potrebbero generare economie di scala e ottimizzare le risorse umane”.

Si propone di agire su tre livelli: economico, sociale e burocratico (favorendo la semplificazione amministrativa e la sburocratizzazione) e rivolgendosi a famiglie e piccole imprese. Commenta infine la nota del Pd: “È un progetto ambizioso, ma in un momento così drammaticamente straordinario occorre un afflato corale che scuota l’orgoglio della Città e dei suoi Cittadini, che coinvolga tutti coloro che già operano in questa direzione e sensibilizzi chi ancora non lo fa.

Superato l’impulso iniziale sollecitato dalla Politica attraverso la mozione, riteniamo che la Politica stessa debba arrestarsi e fare un passo indietro, affinché un simile progetto risulti il più inclusivo possibile e non sia foriero di strumentalizzazioni. È un patto di solidarietà della Città per la Città.

Unendo le forze e le competenze di un territorio così ricco di modelli di sussidiarietà che funzionano bene le possibilità che si traduca in un risultato tangibile ed efficace sono davvero alte, nonostante la difficoltà oggettiva di avviarlo e strutturarlo”.

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