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Rivoluzione nel Pd: un nuovo documento firmato da amministratori del Forlivese

Presentato il documento propedeutico ad una futura mozione per il Congresso del Partito democratico locale, promosso da un gruppo di amministratori locali iscritti al Pd

Presentato il documento propedeutico ad una futura mozione per il Congresso del Partito democratico locale, promosso da un gruppo di amministratori locali iscritti al Pd, formato da Francesca Gardini, consigliere comunale di Forlì, Mirko Betti, sindaco di Portico San Benedetto, Alessandra Biondi, assessore  di Premilcuore, Marco Carnaccini, assessore di Dovadola, Gabriele Locatelli, vicepresidente del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Luciano Minghini, capogruppo in consiglio provinciale, Gianluca Siboni, consigliere della Circoscrizione I di Forlì, Daniele Valbonesi , consigliere comunale di Santa Sofia e Jimmi Valentini, vicesindaco di Modigliana.

“Per il nostro territorio” è il titolo del documento programmatico “aperto al contributo di chi vorrà collaborare con noi per arricchirlo ed è finalizzato al prossimo congresso della federazione del PD di Forlì. Ci siamo uniti perché riteniamo che il prossimo congresso della debba segnare una discontinuità netta, affermano, nei metodi e nei contenuti della nostra politica locale e perché si dia vita ad un  gruppo dirigente fortemente rinnovato”, questo il primo intento del gruppo.

Altro punto fondamentale ancorarsi al territorio e “ai problemi ed alle soluzioni da ricercare per le nostre comunità. In questi anni, da parte del Pd forlivese, si è registrato un deficit vistoso di elaborazione e di attenzione, soprattutto per quanto riguarda i problemi delle aree della collina e della montagna. - accusano i promotori - Occorre che il congresso definisca le linee di un vero e proprio programma territoriale da utilizzare come base per la nostra azione politica, in vista dell’appuntamento elettorale amministrativo della prossima primavera”.

Poi un no definitivo alle “troppe lotte interne tra gruppi organizzati che in questi anni ne hanno ridotto la vitalità e la capacità di essere attrattivo ed inclusivo. Serve un gruppo dirigente veramente aperto alla società, maggiormente rappresentativo di tutte le sue  espressioni territoriali e capace di ridare sovranità ai circoli ed alla base degli iscritti e dei simpatizzanti. - affermano - Vogliamo che il Pd sia sempre più riconosciuto come la forza politica, che meglio e più delle altre sa coniugare una visione globale dei problemi con la capacità di tradurre coerentemente  in tante  iniziative locali, aderenti ai bisogni delle nostre comunità, il proprio programma politico.  Per questo nel nostro documento abbiamo indicato alcune idee e temi di lavoro prioritari con l’obiettivo di tornare a fare crescere il nostro territorio”.

Il percorso si svilupperà attraverso incontri specifici di presentazione del documento “con lo scopo di arricchirlo nei contenuti e di raccogliere tante altre adesioni, e si concluderà , non appena saranno definite le regole congressuali,  con  una conferenza  aperta a tutte le istanze organizzate della società forlivese , per definire insieme a  loro la vera e propria Mozione Congressuale nella convinzione che il futuro del Pd, per ciò che esso rappresenta nel  territorio, non riguarda solo i propri iscritti  ma più in generale le nostre comunità locali”, concludono i promotori.
 

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