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Pd, i sostenitori della "terza via": "Né balzaniani, né anti-balzaniani"

Una mozione congressuale per trovare una terza via in vista del congresso del Pd locale. I coordinatori di della mozione "Per il nostro territorio" Francesca Gardini e Luciano Minghini dettagliano la loro posizione

Una mozione congressuale per trovare una terza via in vista del congresso del Pd locale. I coordinatori di della mozione “Per il nostro territorio” Francesca Gardini e Luciano Minghini dettagliano la loro posizione, spiegando di voler superare la divisione tra “balzaniani” e “anti balzaniani” (pro o contro l'attuale sindaco Roberto Balzani): “Abbiamo sentito il bisogno di organizzarci perché da troppi anni la vita e la capacità di azione politica del PD di Forlì  sono “bloccate” da un crescente  scontro interno nato in seguito alle primarie per la scelta del candidato Sindaco del Comune di Forlì e progressivamente acuitosi  negli anni seguenti, fino a degenerare in contrasti scomposti avvenuti spesso fuori dai luoghi deputati al dibattito interno.”

Quindi la precisazione: “Le altre mozioni si muovono per contrapporsi, noi invece vogliamo unire il PD Forlivese. La contesa che in vista del Congresso si sta sviluppando a Forlì tra i gruppi di “Pensiamo PD” e di “Un altro PD” riflette nei suoi termini sostanziali la divisione nata cinque anni fa e rischia di trasformarsi in una sorta di “resa dei conti” finale  che ha come obiettivi la futura direzione  del PD e soprattutto la conquista del diritto a decidere il futuro candidato Sindaco della città capoluogo. Crediamo che un simile epilogo renderebbe difficile la convivenza tra le diverse anime del PD e impedirebbe l’espressione di quella civile  dialettica interna  che deve essere sempre volta  alla ricerca costruttiva e paziente delle sintesi unitarie per il bene delle nostre comunità” .

E ancora: “Non siamo collaterali a nessuna delle altre due mozioni. Noi ci muoviamo in totale autonomia e vogliamo parlare alla base del PD. Siamo aperti al dialogo. Teniamo tuttavia a precisare che i presunti contatti tra i referenti delle diverse mozioni volti al raggiungimento di un accordo politico e menzionati sulla stampa non sono avvenuti. Non si deve sovrapporre il dibattito Congressuale con quello per il candidato a Sindaco di Forlì Noi invece vogliamo tenere nettamente distinto il confronto congressuale  da quello per le elezioni amministrative. Si tratta di questioni diverse come tempi e come contenuti”.

“La nostra è una mozione alternativa alle altre due. Proprio perché ci rifiutiamo di pensare che quello dello scontro continuo sia l’unico scenario possibile riteniamo necessario dare vita ad una mozione congressuale che abbia l'ambizione di essere quella che ridia un senso allo stare insieme nello stesso partito, all'interno del quale si può anche discutere aspramente ma dove vige sempre il rispetto reciproco e la voglia di confrontarsi senza pregiudiziali. La nostra è una mozione che vuole essere unitaria e che si rivolge non ai gruppi di contendenti ma innanzitutto ai nostri iscritti e simpatizzanti per evitare una lacerazione che potrebbe diventare insanabile. Bisogna mettere in campo un “nuovo gruppo” dirigente, proveniente da solide esperienze amministrative locali  e soprattutto rappresentativo di tutto il territorio comprensoriale”.

“Come gruppo non sosteniamo nessuno dei candidati alla Segreteria nazionale del PD Come gruppo promotore della mozione abbiamo mantenuto una totale autonomia rispetto ai comitati schierati a sostegno  degli attuali candidati a Segretario  nazionale (né per Cuperlo, né per Civati, né per Renzi) al fine di  tenere  così nettamente distinto il piano nazionale da quello locale. Individueremo il  nostro candidato alla Segreteria provinciale del PD in modo collegiale organizzando, prima che inizino i Congressi di Circolo, una Assemblea di tutti coloro che si riconoscono nei contenuti della nostra iniziativa. Sceglieremo un candidato Segretario tutti insieme, tenendo conto della sua conoscenza del territorio, della sua esperienza politico-amministrativa, dell’impegno a svolgere quel ruolo con continuità e senza considerarlo uno strumento per altri obiettivi. In particolare un Segretario che valorizzi tutte le forze presenti in tutto il territorio , a partire dalle donne e dai giovani, e si adoperi per un rilancio dei nostri circoli”.

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