Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Pescatori italiani sequestrati in Libia da settembre: manifestazione in piazza di Gioventù Nazionale

"Un tema su cui il governo italiano ha palesato la propria inadeguatezza e scarso peso politico in materia geopolitica", afferma Alessandro Vitali, presidente di Gioventù nazionale di Forlì-Cesena

Una rappresentanza di militanti di Gioventù Nazionale Forlì-Cesena e di Ugl Giovani Forlì Cesena ha manifestato nella mattina di martedì a Forlì sotto il loggiato del Municipio per sensibilizzare la comunità e l'opinione pubblica circa la questione dei pescatori italiani sequestrati in Libia dal primo settembre scorso. "Un tema su cui il governo italiano ha palesato la propria inadeguatezza e scarso peso politico in materia geopolitica - afferma Alessandro Vitali, presidente di Gioventù nazionale di Forlì-Cesena -. Una vicenda drammatica, strumentalizzata dal generale libico Haftar, che deve essere risolta al più presto. Nonostante le interrogazioni parlamentari del gruppo di Fratelli d’Italia, il governo ed in particolare il Ministro degli Esteri Di Maio si stanno rivelando poco efficaci. Esprimiamo massima solidarietà alle famiglie dei nostri pescatori, fiduciosi e speranzosi che presto possano finalmente riabbracciarsi".

"In una giornata “simbolo” delle festività, io ed Alessandro insieme ad alcuni iscritti e militanti, abbiamo deciso di rompere, nel nostro piccolo, il muro dell’omertoso silenzio che avvolge la delicata vicenda - evidenzia Cristian D’Aiello, segretario Ugl Giovani di Forlì-Cesena -. In un anno particolarmente difficile per tutti gli Italiani, alcune famiglie vivono da tre mesi nell’angosciosa attesa di ricongiungersi con i propri cari sequestrati in acque internazionali. Un pendente ricatto che pretende decisionismo ed acume in uno spazio vitale per la Nazione, qual è il Mediterraneo, a tutela di ogni lavoratore del mare coinvolto. Il solo encomiabile impegno della Segreteria Generale, della Segreteria Siciliana dell’Ugl, delle singole UTL sicule ha permesso che non venissero spenti i riflettori. E a tale guisa, scegliamo di non farlo anche noi".

"Con il Natale alle porte, abbiamo voluto sensibilizzare la coscienza della nostra comunità cittadina - concludono Vitali e D'Aiello - circa la situazione assai delicata che riguarda i nostri connazionali, da lungo tempo lasciati soli a se stessi".

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