"Più cura del verde e luce", petizione al quartiere "Piscina": raccolte già 150 firme

L'esponente berlusconiano si è fatto portavoce di queste istanze ed ha depositato materialmente la petizione venerdì all’ufficio protocollo del Municipio

I cittadini del quartiere “Piscina” di Forlì (l’area delimitata da via Corelli, viale Medaglie D'oro, viale Kennedy, via Spazzoli, via Bolognesi e viale Due Giugno fino alla Rocca di Caterina Sforza) chiedono "più controllo dell’ordine pubblico, maggiore illuminazione, un piano di interventi mirati per ripristinare decoro, un migliore smaltimento dei rifiuti ed una cura puntuale delle aree verdi". "Nero su bianco più di 150 forlivesi che abitano in questa parte della città, un tempo tra quelle che vantavano la migliore qualità della vita, chiedono all’amministrazione comunale di porre rimedio alle criticità", afferma Raffaele Acri, componente del direttivo comunale di Forza Italia e candidato azzurro alle elezioni comunali del prossimo 26 maggio.

L'esponente berlusconiano si è fatto portavoce di queste istanze ed ha depositato materialmente la petizione venerdì all’ufficio protocollo del Municipio. "Il quartiere la sera e nelle ore notturne è scarsamente illuminato nonostante la spesa per cambiare i led dei lampioni, poiché il Comune mantiene incredibilmente lo stesso servizio a luci alterne ereditato dagli anni dell’austerity - afferma Acri -. Il quadrante “Piscina” appare visibilmente sporco e malcurato nel verde pubblico con piante selvatiche altissime che crescono lungo i muri e nelle aiuole. Ma c’è soprattutto un problema che scuote i cittadini, il quartiere è stato teatro di furti e danneggiamenti alle proprietà: “In  via Monti, di recente, è stato perpetrato un furto in un’abitazione al piano rialzato favorita proprio dalla scarsa illuminazione. Altri furti e danni sono stati perpetrati alle auto in sosta".

"Nel quartiere sono stati segnalati casi di abbandono di rifiuti, dall’introduzione del nuovo sistema Alea del porta a porta - continua l'esponente di Forza Italia -. Da quando sono stati ritirati i cassonetti stradali dell'indifferenziata, i cestini si sono trasformati di fatto in un loro surrogato. Si deve intensificare la raccolta a domicilio oppure aumentare il numero di svuotamenti dei cestini, per evitare un accumulo di rifiuti agli angoli delle strade o nelle aree pubbliche urbanisticamente o esteticamente insostenibile. E poi c’è il problema della pericolosità delle strade, a causa dell’alta velocità che alcuni  automobilisti si concedono per attraversare la via Romeo Galli o le altre strade interne per raggiungere viale Bolognesi o viale due giugno". 

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“Nell’incrocio tra la via Monti e la via Galli (vicino all’abitazione del sindaco, si sono registrati  numerosi incidenti causati dall’elevata velocità e dall’imprudenza di chi non rispetta la segnaletica stradale. Viabilità che diventa caotica e pericolosa soprattutto nelle ore dell'uscita degli studenti degli istituti scolastici - conclude Acri -. Chiedere maggiori controlli ed una presenza più rassicurante della Polizia Locale non è soltanto diritto è soprattutto una necessità amministrativa se non si vuole corroborare quella macabra conta dei morti e feriti  che fanno della nostra città uno dei fanalini di coda in regione per la sicurezza stradale". Il componente del direttivo comunale di Forza Italia annuncia comunque la prosecuzione della raccolta firme.
 

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