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Piano d'assistenza per anziani e disabili, Pasini (Udc): "Non dimentichiamo la vallata"

Nei giorni scorsi il Comitato di Distretto ha presentato e approvato il nuovo Piano delle Attività per la non Autosufficienza per l'anno 2013

Nei giorni scorsi il Comitato di Distretto ha presentato e approvato il nuovo Piano delle Attività per la non Autosufficienza per l'anno 2013. Un'operazione che non trova concorde il consigliere comunale e segretario provinciale UdC, Andrea Pasini che spiega “le perplessità riguardano l'intera architettura del Piano che, a mio parere, non tiene in debito conto la necessità che l'anziano rimanga più a lungo possibile nel proprio contesto familiare e sociale".

"Mi sembra, infatti, che tutto quanto è rivolto alla domiciliarità (assistenza domiciliare, pasti, contrasto dell'isolamento), non sia stato spalmato in modo omogeneo su tutto il territorio - continua l'esponente dell'UdC -. La conferma viene dal fatto che in ben 6 comuni (Dovadola, Portico, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano e Tredozio) realtà dove la popolazione anziana è prevalente, l'assistenza domiciliare e del tutto assente. Analogo ragionamento si può fare per il contrasto all'isolamento. In questo caso a usufruirne in modo esauriente è Forlì (52%) che stacca enormemente i comuni di montagna dove, per alcuni mesi l'anno, a seguito della chiusura dei locali servizi pubblici, non esiste alcun punto di aggregazione".

Prosegue Pasini: "Nulla da eccepire per le opportunità concesse ai forlivesi, ben vengano, (l'83% del FRNA - Fondo Regionale Non Autosufficienza - viene impegnato a Forlì), ma credo che sarebbe anche opportuno non dimenticare il territorio collinare e montano. Un contrasto evidente - insiste Pasini - lo si nota dalla diminuzione di 323 mila euro a disposizione dell'assistenza anziani. Questo diminuito  impegno di spesa, contrasta con  una complessiva maggior contribuzione da parte degli utenti ( quasi 70 mila euro), a fronte, però, di una consistente riduzione dei posti letto: meno 14 nelle case residenza anziani e addirittura - 28 nei centri diurni. Tra l'altro una struttura quest’anno è stata completamente eliminata (Cooperativa sociale Cava) e una struttura fortemente ridimensionata (Modigliana)".

"Come contraltare si nota un ricco potenziamento delle strutture nella Vallata del Montone. Anche qui un minimo di equa ridistribuzione non avrebbe guastato. Da sottolineare, poi, che le risorse messe a disposizione dai Comuni per l’assistenza residenziale agli anziani sono diminuite per il 2013 di circa 62 mila euro, a fronte di un  numero, sempre maggiore e ormai presente in tutte le strutture, di anziani che non pagano le rette. Di qui  – aggiunge Pasini – la mia proposta di istituire un fondo specifico per quegli anziani che non sono assolutamente in grado di versare la retta, al fine di evitare crediti non più esigibili da parte degli enti gestori".

"Infine per la disabilità – conclude Pasini – ben vengano interventi a favore della domiciliarità e del sostegno alla famiglia, ma sinceramente credo che, se il numero dei disabili raggiunti nel 2012 nel distretto di Forlì è pari a 48 per l’assistenza domiciliare di base e 14 per l’assistenza domiciliare educativa,  ritengo che la somma complessivamente stanziata, pari a oltre 3.800.000 euro, sia piuttosto elevata. Mi auguro che questi siano solo una parte dei “diversamente abili” assistiti".

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