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Piazza Guido da Montefeltro, Verdi all'attacco: "Si vuole il traffico in centro"

Verdi all'attacco in merito alla questione del parcheggio di Piazza Guido da Montefeltro: "tra Fondazione, il Comune e Rondoni c'è una unità d'intenti", ovvero quella di "continuare a portare traffico in centro"

Verdi all'attacco in merito alla questione del parcheggio di Piazza Guido da Montefeltro: “tra Fondazione, il Comune e Rondoni c'è una unità d’intenti”, ovvero quella di “continuare a portare traffico in centro”. “Non sanno più che argomenti usare pur di mantenere le auto ovunque – tuonano in una nota i Verdi -. Adesso si blatera sul  degrado ma l’obiettivo è quello di sempre, portare le macchine più vicine possibile a piazza Saffi”.

“Sindaco e opposizione, Fondazione e lobby dei commercianti : li divide una cosa sola, il numero delle auto da parcheggiare, questa volta in piazza Guido da Montefeltro, obbrobrio orrendo che va solo demolito senza altre perdite di tempo e senza costruire altri posti auto”, continuato gli esponenti del partito del sole col sorriso.

“Forlì è una città che ha consentito senza alcuna resistenza, la espulsione degli abitanti e delle minute attività artigiane dal centro storico – proseguono i Verdi - che ha ultimato l’indebolimento delle attività commerciali attraverso l’apertura dell’ipermercato, che ha terziarizzato gli assi principali trasformandoli in luoghi che vivono solo una parte della giornata, che ha resistito ad ogni innovazione nella limitazione del traffico, che ha respinto ogni ipotesi di pedonalizzazione e che ha preteso sosta ovunque, che non ha avviato alcun progetto complessivo di conservazione del tessuto storico, delle tipologie edilizie, che ha resistito “eroicamente” per decenni alle richieste di demolizione del parcheggio bunker”.

“Una sua rinascita avrebbe richiesto di fondarsi su analisi approfondite, obiettivi avanzati, proposte scientificamente definite . Come avviene in tutte le città europee che progettano il loro futuro – aggiungono -. Non si ha il coraggio di mettere in campo scelte nette come è avvenuto ad esempio Firenze, capace di operazioni coraggiose, con pedonalizzazioni estesissime e espulsione delle auto da una città che non ha né i parcheggi né la consuetudine all’uso delle bici né la limitata dimensione di Forlì”.
 
Per i Verdi, “nuovi parcheggi in centro, nuove aree inedificate usate per portare ancora le auto nella città configgono con l’idea di ridurre il traffico e di liberare la città, di incentivare l’uso dei mezzi pubblici e di sostenere l’uso della bici. Sono operazioni miopi e in contrasto con ciò che si fa nelle altre città europee.E soprattutto configgono con il programma del sindaco Balzani”.
 
“Il parcheggio della stazione è l’esempio più significativo di quanto sia impossibile risolvere problemi di accesso creando posti auto – sottolineano -. E' sempre pienissimo e la sua realizzazione ha pure ridotto l’interesse ad usare i bus urbani che pure passano tutti dalla stazione, disincentivandone l’uso e conseguentemente riducendo la possibilità di migliorare il servizio”.
 
Per Piazza Guido da Montefeltro “la demolizione del parcheggio, una grande vittoria dei Verdi, i soli a chiederlo da più 30 anni non può essere però vanificata  da un altro progetto irreversibile che continui a portare traffico in centro, che non sarebbe più possibile abbandonare praticamente per altre decine di anni, pregiudicando anche per il futuro soluzioni diverse e migliori”.
 
“La decisione, costosissima, imposta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi,  assurta ormai ad un ruolo di governo della città che non le è proprio, va invece ribaltata – chiosano i Verdi -. Si individui una soluzione temporanea che non comprometta il futuro e dopo la demolizione intera del parcheggio e della barcaccia, si realizzi su metà dell’area verso nord un giardino, mentre sulla metà dell’area verso via Andrelini si realizzi un temporaneo parcheggio a raso, destinato ad essere sostituito anch’esso dal giardino non appena saranno mature le condizioni”.

 
“Si abbia il coraggio di contrastare le lobby, la Fondazione e le modeste idee della opposizione e finalmente si faccia anche a Forlì ciò che si fa in ogni città d’Europa , governando il traffico e gestendo la mobilità delle persone anziché spendere soldi per anacronistiche opere prive di senso”, concludono.

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