Piazza Montefeltro, "non vogliamo i parcheggi sotterranei"

Riconosco che questa delibera porta in sé un progetto migliorativo rispetto al precedente che era stato presentato all'inizio della legislatura: di piani interrati se ne prevede uno solo e non due e non c'è più quella palazzina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Riconosco che questa delibera porta in sé un progetto migliorativo rispetto al precedente che era stato presentato all'inizio della legislatura: di piani interrati se ne prevede uno solo e non due e non c'è più quella palazzina che avrebbe rovinato la visuale della piazza e del San Domenico. Però, checché ne dica la consigliera Mazza (PD), il mio voto sarà contrario, proprio perché sono coerente con quello che sosteniamo come Lista Civica fin dall'inizio, con il programma elettorale e che abbiamo già avuto modo di dire in campagna elettorale nel 2009 e non è certo “contraddittorio” come lei afferma.


Forse il concetto di coerenza e di contraddizione non è uguale per tutti.
Se noi abbiamo sempre detto che non vogliamo i parcheggi sotterranei, continuiamo a non volerli perché, siccome si possono evitare e dove sono stati fatti hanno creati notevoli problemi di stabilità per gli edifici intorno agli stessi, continuiamo a non volerli.

In allegato alla delibera si riporta la relazione geologica del dr Massimiliano Tassinari in cui dice (pag 11-12 -13 delle Norme tecniche Attuative) che sì, non c'è problema per l'assetto idrogeologico, ma si fa notare che gli scavi andranno alla profondità di 8 metri con una pendenza di 90°, che peraltro normalmente è sconsigliata, ma che qui è necessaria visto che si esegue in centro storico e molto vicino a fabbricati esistenti,.
Quindi ci sono elementi importanti: il terreno non può sopportare uno sbancamento che superi i 3,14 metri, mentre lo scavo deve essere di 8 metri; il coefficiente di sicurezza dello scavo dipende anche dalla durata dello stesso; la profondità supera quella ammissibile.
In base a questi elementi il tecnico afferma essere necessario eseguire opere di sostegno allo scavo prima di partire con gli scavi e ridurre il più possibile la durata degli stessi per non far decadere i parametri geomeccanici vanificando i modelli di calcolo.

Ci chiediamo perchè si voglia mettere a rischio il San Domenico, oltre che gli altri edifici intorno alla piazza, dopo che si sono stati spesi molti soldi per la sua ristrutturazione e creare moltissimi rifiuti speciali da smaltire (cemento dalla demolizione e terreni dello scavo) quando si sarebbe potuto ricoprire il parcheggio esistente con un giardino pensile senza demolirlo, conservando i posti o ricoprirlo di terra sempre senza demolirlo.

I parcheggi in centro non portano la gente in centro, perfino l'ex Sindaco di Milano ha affermato che portare i parcheggi in centro e aumentare le strade non riduce il traffico, ma lo aumenta, mentre dove si sono create zone pedonali le attività economiche hanno ripreso vigore.

Si poteva cercare di spendere meno soldi pur rendendo più piacevole la vista dell'area del San Domenico e potenziare il parcheggio di viale Salinatore che doveva essere fatto multipiano sopra terra.
Quindi, pur apprezzando i miglioramenti apportati, non siamo d'accordo per i motivi sopraesposti e anche per il fatto che lo strumento del project financing, dove è stato usato, ha creato solo dei debiti assurdi alle amministrazioni pubbliche che se ne sono servite, e voterò contro.
 

Torna su
ForlìToday è in caricamento