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Martedì, 30 Maggio 2023
Politica

Pini la spunta, convocato il consiglio della "vecchia" Lega Nord: "Riparte la madre di tutte le battaglie, quella per il nord"

Primo risultato legale nel match, che si preannuncia lungo, tra la vecchia guardia della Lega Nord - capitanata dall'ex deputato forlivese Gianluca Pini - e l'attuale Lega di Salvini.

Primo risultato legale nel match, che si preannuncia lungo, tra la vecchia guardia della Lega Nord - capitanata dall'ex deputato forlivese Gianluca Pini - e l'attuale Lega di Salvini. L'ex deputato leghista Gianluca Pini ha presentato un ricorso al tribunale di Milano per chiedere la convocazione del congresso federale della Lega Nord, il partito fondato da Umberto Bossi nel 1991, e progressivamente divenuto una sorta di 'scatola vuota', perche' sostituito nelle funzioni politiche dalla Lega Salvini premier, a partire dal dicembre 2017. Percorso ufficializzato il 12 dicembre 2019, data del congresso di Milano che ha sancito le dimissioni di Matteo Salvini da segretario della Lega Nord (resta segretario della Lega Salvini premier) e la nomina del deputato Igor Iezzi a commissario federale del 'vecchio' partito.

Pur essendo abbondantemente decorso il termine di 180 giorni dalle dimissioni di Salvini, aveva fatto notare Pini, il commissario federale  non aveva provveduto alla convocazione del congresso federale straordinario cosi' come in effetti era statutariamente tenuto. Per questo Pini ha fatto ricorso al Tribunale Civile di Milano. Ed ora arriva la convocazione del consiglio della "vecchia" Lega Nord: il 20 settembre, una data in cui si dovrebbe decidere quando celebrare questo congresso che, per Pini, manca da anni. Commenta Pini: "Ebbene sì! Noi vecchi leghisti del Nord abbiamo vinto prima di disputare la partita. Il 14 era previsto che si pronunciasse il tribunale di Milano sulla mia causa intentata per ottenere la celebrazione del congresso federale della Lega Nord. E quelli che governano la baracca hanno deciso che non valeva la pena rischiare di sentirselo ordinare da un giudice. Hanno scelto furbescamente di anticipare il giudizio del tribunale: il commissario si è svegliato dal letargo e con la consueta velocità del bradipo ha convocato un consiglio federale per il 20 settembre con il preciso intento di spostare in là la palla".

Secondo Pini, infatti, "magari a fine settembre si prenderanno sei mesi per organizzarlo e guarda caso cercheranno di non farlo coincidere con le elezioni. Si sa mai che i militanti boccino sonoramente questa scalcinata dirigenza prima del voto. E prima che qualcuno di loro rischi di mettere a repentaglio la candidatura  in quella che una volta poteva essere considerato un collegio sicuro. Giocheranno anche stavolta sulla pelle delle persone per bene e dei militanti sinceri e innocenti. Ma alla fine ci penseranno gli elettori a rendere giustizia di tutto spazzandoli via. E solo allora si potrà riprendere la battaglia per il Nord. La madre di tutte le battaglie".

Il commissario federale aveva ricevuto l'intimazione di Pini in data 30/9/2020 dove lo sollecitava a dar corso al Congresso. Poi per quasi due anni il silenzio, il ricorso in Tribunale ed ora la definizione del consiglio di quella che però è ad ora una "scatola vuota" della politica italiana, in quanto tutta l'azione politica visibile dell'attuale Lega si esercita tramite il partito "Lega - Salvini Premier".

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