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Pirini (Destinazione) grida all'inciucio: "A Roma dal ministro voglio andare anch'io"

"Aria di inciucio Pd-Pdl anche a Forlì! Con enfasi sospetta il sindaco, Balzani, e il capogruppo Pdl, Rondoni, hanno comunicato di voler perorare la causa dell'aeroporto Ridolfi a Roma, nei palazzi del governo".

“Aria di inciucio Pd–Pdl anche a Forlì! Con enfasi sospetta il sindaco, Balzani, e il capogruppo Pdl, Rondoni, hanno comunicato di voler perorare la causa dell’aeroporto Ridolfi a Roma, nei palazzi del governo. Con plateale ridondanza lo stesso Rondoni, in piena seduta di consiglio comunale, ha inscenato quella che per noi è poco più che una gag televisiva: un sms in diretta al ministro Lupi per avere conferma della sua disponibilità ad incontrare i consiglieri di Forlì in rappresentanza di maggioranza e opposizione. Un’intesa che nel merito e nel metodo ci sentiamo di respingere al mittente”: con queste parole, Raffaella Pirini, capogruppo della lista civica DestinAzione Forlì, addita la trasferta al ministero di Balzani e Rondoni in difesa dell’aeroporto di Forlì.

“Se c’è l’intenzione genuina  di coinvolgere realmente maggioranza e opposizione chiediamo che alla trasferta romana possa partecipare anche il gruppo che io rappresento, vera voce critica in materia di trasporto aereo e non rappresentata dal "capo dell'opposizione" Rondoni. Anche perchè nell’occasione potrò spiegare al ministro Lupi, o chi per lui, alcune cose sulla realtà locale e regionale. Che, a differenza di quanto sostenuto da Rondoni in consiglio comunale, chi sostiene che 3 aeroporti in 100 chilometri non possono coesistere, non dice per niente "balle" e che l’esempio del Veneto portato dal PdL non regge: Treviso, Verona e Venezia coesistono sì, ma ‘vantano’ anche un deficit di bilancio d'esercizio spaventoso, pari a circa 200 milioni di euro (nel 2011: Save-Venezia 91 milioni e 300mila euro di debiti totali, Aertre-Treviso 32 milioni e 500mila, Aeroporto Catullo-Verona 70 milioni e 400mila). - sostiene Pirini - Un amministratore pubblico che difende questo status quo, peraltro facilmente riscontrabile dallo studio One-Works-Kpmg-Nomisma, con questo sperpero di finanze, a mio parere non può ragionevolmente affermare di tutelare gli interessi dei cittadini”.

La capogruppo della lista civica DestinAzione Forlì ricorda che, con il fallimento della Seaf e “il destino ormai segnato dei 100 lavoratori del Ridolfi, il danno purtroppo  fatto, la malagestione delle giunte locali ha portato all’investimento esorbitante di 40 milioni di euro di soldi pubblici spesi inutilmente negli ultimi anni per ripianare i debiti e ricapitalizzare la Seaf: denaro che si sarebbe potuto utilizzare per ben altri investimenti, magari a sostegno del trasporto pubblico, migliorando la qualità dei servizi a Forlì e offrendo nuove opportunità di lavoro”.

E infine Pirini punzecchia Rondoni: “Perchè non ha digitato altri ‘utilissimi’ sms alcuni mesi fa quando infuriava la polemica sul mancato rinnovo delle concessioni Enac ai cosiddetti scali ‘minori’ (incluso Forlì)? O quando l’allora ministro Passera aveva varato il piano nazionale degli scali che ‘salvava’ Rimini e bocciava Forlì?  All’epoca a sostenere il governo Monti c’erano sempre Pd e Pdl, due partiti che a Forlì in quel caso e al contrario di questi giorni, scelsero un più sobrio, ma anche complice, silenzio.  Adesso, evidentemente, a meno di un anno dal voto amministrativo,  s’è scatenata la campagna elettorale a suon di gesti plateali e teatrini televisivi, Berlusconi docet”.

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