"Più ciclabili in città": un "bike strike" per sensibilizzare cittadini

I partecipanti percorreranno, rispettando i protocolli e le misure imposte dall'emergenza sanitaria, le strade principali della citta', toccando i maggiori punti di interesse, dalla stazione al centro studi

Un "bike strike" per sensibilizzare cittadini e politica all'utilizzo della bicicletta in citta'. Fridays for future Forli' assieme alle associazioni Fiab Forli' e Bikequality Una ciclabile per ogni quartiere organizzano venerdi' prossimo 12 giugno una biciclettata con ritrovo in piazza Saffi alle 17. I partecipanti percorreranno, rispettando i protocolli e le misure imposte dall'emergenza sanitaria, le strade principali della citta', toccando i maggiori punti di interesse, dalla stazione al centro studi. "Prenderemo tutta la strada, tutti gli spazi che la bici necessita e speriamo di essere in tanti e dare un bel segnale", sottolinea alla stampa collegata in videoconferenza l'attivista forlivese di Fridays for future Giacomo Zattini.

In questo periodo caratterizzato dall'emergenza coronavirus, argomenta, la bicicletta "non e' solo un mezzo di trasporto pulito, ma anche un'alternativa vincente al trasporto pubblico e all'uso privato dell'auto". Soprattutto in vista della possibile riapertura delle scuole a settembre e maggiore traffico per le strade. Senza dimenticare che alcuni studi legano il maggiore inquinamento a una maggiore mortalita' da Covid-19. Alcune citta', anche grandi, prosegue Zattini, "si stanno attrezzando per fare fronte agli intasamenti", anche realizzando corsie ciclabili. Le piste a Forli' scarseggiano, specie in alcuni quartieri e l'evento di venerdi', "apartitico, e' centrato su un punto trasversale: chiedere ciclabili per la citta', piu' piste, piu' corsie e infrastrutture dedicate, oltre a una maggiore sicurezza". Tra l'altro Forli', aggiunge l'attivista, "non e' sguarnita di strade larghe e occorre dedicarne una parte anche al ciclista", attraverso le corsie che sono di veloce realizzazione ed economiche. "Molti aspettano solo un buon motivo per usare la bici, che puo' essere un mezzo piu' veloce dell'auto. Non si tratta pero'- sottolinea- di una contrapposizione tra cittadini, ciclisti contro automobilisti. Cosi' avremmo perso in partenza.

Meno auto che girano e' positivo per tutti, anche per gli automobilisti". Fin qui "sembra non ci siano molte avvisaglie da parte dell'amministrazione comunale", conclude, anche se, gli fa eco la presidente di Fiab Forli', Maura Ventimiglia, "la mancata attenzione verso la bicicletta viene da molto lontano. Questa amministrazione aggrava una situazione gia' negativa". Finora, per esempio, non ha pubblicato il bando bike to work, attraverso il quale si premia chi utilizza la bicicletta per andare a lavoro. La Regione ha messo a disposizione un fondo di 3,3 milioni di euro, per un bonus da 20 centesimi al chilometro fino a un massimo di 50 euro al mese. A Forli', lamenta, "c'e' poca sicurezza per la bici: mancano ciclabili e le strade sono progettate per le auto, anche le nuove infrastrutture". Occorre invece studiare, sostiene Ventimiglia, itinerari in sicurezza per i ragazzi di elementari e medie, tra piedibus e bicibus, cosi' come per quelli delle superiori. La giunta pero' "riporta le auto in piazza Saffi. Il Covid ci ha graziato dall'aumento dei bus in centro, che ripartiranno. Tutte le citta' liberano i centri storici dalle auto e Forli' va in controtendenza". Venerdi' le associazioni ambientalisti diranno no, sostenendo l'utiizzo della bici, con gruppi di persone che convergeranno a Forli' anche dalle citta' limitrofe. (fonte Agenzia Dire)

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