Playground di via Dragoni, Samorì: "Darlo in 'adozione' ai ragazzi del "Marghe""

Sara Samorì commenta le parole del vicesindaco con delega all'assessorato allo Sport, Daniele Mezzacapo

Per la sopravvivenza del playground di via Dragoni, l'ex assessore allo Sport ed ora consigliere comunale del Partito Democratico, Sara Samorì, suggerisce come soluzione quella del "Patto di Collaborazione", già pensato insieme agli organizzatori del "Marghe All Star", il torneo benefico di basket estivo in memoria di Matteo Margheritini.

Samorì commenta le parole del vicesindaco con delega all'assessorato allo Sport, Daniele Mezzacapo: "Apprezzo sinceramente l’idea e la proposta dell’artista Andrea Mario Bert circa la tonalità azzurra della superficie di gioco del Margheritini, ma insistito e suggerisco una soluzione che non sia “temporanea” ma definitiva perchè il playground - che è uno spazio pubblico e all’interno di un parco - avrà in ogni caso necessità di manutenzioni, ma soprattutto di un’attenzione costante e quotidiana che solo chi vive i luoghi può riservare".

Per Samorì la soluzione ideale sarebbe quella del "Patto di Collaborazione", già pensato insieme agli organizzatori, ovvero "restituire” “quel” luogo, a chi quel luogo lo ha immaginato, creato e dato un’identità, vale a dire i ragazzi del "Marghe". In altri termini, “adottarlo” dall’associazione, attraverso un progetto di rigenerazione che consenta, con termini e modalità precise, interventi da definire tra Comune e associazione, ma in cui i "Marghe" siano protagonisti attivi nel ripensarlo al meglio". 

"Ciò detto - continua il consigliere comunale dem - non passi in cavalleria un tema altrettanto contingente perché nonostante gli interessamenti fatti correttamente anzitempo da Eugenio Genesi al vicesindaco e all’assessore Andrea Cintorino, non ci sono ancora riscontri pratici, vale a dire le sanzioni. Meglio: i 500 euro previsti in beneficenza per Unicef e oltre 3mila per Admo che rischiano di essere inferiore per effetto delle multe".

"L’amministrazione - conclude Samorì - ha il dovere di gestire quotidianamente situazioni e problematiche soprattutto quando si rivelano, come in questo caso, disdicevoli favorendo il dialogo e le relazioni. Se così non sarà, sono certa che l’idea di una sottoscrizione pubblica per una raccolta fondi, già circolata sul web, sia un gesto di affetto che la comunità sportiva e solidaristica forlivese non mancherà di portare avanti perché il aogno, in piazza Saffi e in via Dragoni, continui".

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