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Alluvione, la politica

Poggi e Morgagni (Pd): "A quasi un anno dall’alluvione la ricostruzione prosegue a rilento"

"Occorre cambiare passo e strategia", così Loretta Poggi e Federico Morgagni, candidati indipendenti nella lista del Pd a sostegno del candidato della colazione di centrosinistra Graziano Rinaldini

"A quasi un anno dall’alluvione, la ricostruzione prosegue a rilento. Le procedure di richiesta dei ristori sono macchinose e burocratiche, tali da ostacolare, piuttosto che agevolare, l’accesso di coloro che dovrebbero beneficiarne. Occorre cambiare passo e strategia". Così Loretta Poggi e Federico Morgagni, candidati indipendenti nella lista del Pd a sostegno del candidato della colazione di centrosinistra Graziano Rinaldini. "Occorre un’Amministrazione che si schieri realmente dalla parte delle vittime dell’alluvione e che si impegni a fare tutto quanto in proprio potere per consentire il ritorno alla normalità nei quartieri e la ripartenza delle imprese - proseguono Poggi e Morgagni -. La ricostruzione dovrà avere l’obiettivo risanare, riconvertire, ripensare. Occorre elaborare ed adottare idonee misure atte a superare e risolvere le conseguenze dell’alluvione favorendo i progetti di ricostruzione sociale ed economica. Occorre finalmente provvedere alla mappatura capillare dei danni subiti da famiglie ed imprese e dei bisogni degli alluvionati così da acquisire un quadro puntuale della situazione che consenta di calibrare in maniera efficace sia gli interventi di competenza propria dell’amministrazione che la distribuzione degli aiuti ricevuti da altri enti pubblici o soggetti privati".

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"Occorre un censimento delle attività artigiane, industriali e commerciali che insistevano nei quartieri alluvionati prima dell’esondazione e che non hanno ripreso l’attività, così da poter valutare l’adozione di appropriati incentivi, di natura economica e non, perché quelle possano riprendere o altre possano essere avviate, in modo da mantenere vivi i quartieri creando opportunità di lavoro ed evitando altresì ulteriori disagi in particolare alle persone anziane e a quelle in condizioni di fragilità - proseguono i dem -. Bisognerà inoltre provvedere all’effettuazione dei lavori di pulizia e ripristino delle strade, dei marciapiedi, dei parchi, e delle aree pubbliche, che ancora sono solo parzialmente fruibili, e alla riprogettazione della rete fognaria sulla base delle mappe di rischio specifiche del territorio, rielaborate alla luce dei nuovi trend metereologici sulle precipitazioni. Prioritario dovrà essere il completamento dei progetti di ripristino degli impianti e dei luoghi pubblici danneggiati dall’alluvione. La “Palestra comunale di ginnastica artistica Mercuriali di via Isonzo” utilizzata dalle società di ginnastica forlivese è stata gravemente danneggiata e ad oggi non è noto se esista o meno un progetto di ristrutturazione degli impianti e quali potrebbero essere i tempi previsti per la realizzazione e la riapertura dell’impianto. Così che le atlete per gli allenamenti sono costrette a recarsi in fiera, in spazi non idonei e con problemi di trasporto pubblico non trascurabili.  Del resto, fatto particolarmente grave, ad un anno dall’alluvione, i cittadini forlivesi ancora non sanno se è stato approntato o meno da questa amministrazione un piano di ricostruzione complessiva del territorio, che oltre al ripristino degli edifici danneggiati, metta a primo piano la messa in sicurezza del territorio".

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