Polemica sul presidente della Fiera, Forza Italia: "Chi ha la terza media può far meglio di manager esperti"

"Nel mio lavoro ho incontrato persone con la terza media che hanno fondato imprese che ora danno da mangiare a migliaia di famiglie, come pure abbiamo visti dei Monti, pluri laureati che affamano intere popolazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Cominciamo col riconoscere che la nuova amministrazione si è insediata meno di un anno fa e la patata stava già bollendo. E che stiamo parlando di una società decotta e con i secchi per raccogliere l’ acqua. Da qui a immaginare che un super manager blasonato venisse a risanarla ne corre. Questo è l’ unico obbligo che corre. Si ha perfettamente ragione nel sostenere che i titoli non rappresentano la persona. Infatti, anche nel mio lavoro ho incontrato persone con la terza media che hanno fondato imprese che ora danno da mangiare a migliaia di famiglie, come pure abbiamo visti dei Monti, pluri laureati che affamano intere popolazioni. Altrettanto abbiamo visto come sia i super laureati che i “terza mediati” piangano disperatamente in televisione, vedi il Fornero e Bellanova. Un inciso : avere la terza media non è una colpa è anche una scelta. Sicuramente la dimostrazione sul campo, l’ esperienza o le azioni fatte non bastano per passare un concorso. I fatti ci diranno anche se l’ amministratore Fiera oltre ad essere “una brava persona” stia facendo bene il suo lavoro.

Sono contento, e mi scuso se ho male interpretato, di leggere che non vi era nessuna critica verso l’ assessore Rosaria Tassinari, che presidia il welfare da soli undici mesi, di cui tre di Covid, che avrà tempo e modo di dimostrare il proprio valore, con coraggio, oltre ai risultati finora visti.
Se è stata costituita una commissione di indagine sui servizi sociali, questa non è contro gli operatori ma per i bambini, visto che si cita Bibbiano, dove forse l’ avrebbero dovuta istituire prima. E, visto pure che ci piace il biliardo, di sponda in sponda posso dire, avendo avuto un bambino in affido, aveva solo 14 mesi ed ora 22 anni, ne ho sentito tanti di operatori dei servizi sociali ed ho visto il modo di lavorare. Per qualcuno era come una missione impegnarsi per queste persone, per altri era un lavoro ovvero una pratica.  Pertanto, se questa commissione lavora bene, mi auguro che prima di tutto legga negli occhi di queste persone se c’ è passione e dedizione e se hanno mezzi, risorse e tempo per affrontare questo difficile compito sociale. Un esempio su tutti : dare un bambino in affido ad una famiglia anziché un’ altra, vuol dire avergli letto la mente e fatto la scelta giusta, anzi più giusta, perché questo bambino diventerà un adulto (con tutti i problemi che l’ hanno segnato).  Se invece la commissione ha guardato solo delle carte, effettivamente la loro terza media era sufficiente.

Per concludere faccio un plauso alla chiosa di Marchi quando afferma di voler fare una opposizione dura ma costruttiva e che le sue scelte saranno dettate dal senso di responsabilità, dall’ interesse generale e non da opportunismo o faziosità. Quindi iniziando dalla fine o finendo con l’ inizio sarò lieto di fare la sua conoscenza, magari davanti un caffè per ravvivare il centro storico.

Cassio Mignani
Commissario Forza Italia Forlì

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