Polemica sulla sanità con l'on. Vietina, Mosconi: "Prima la salute poi la propaganda"

L' On. Simona Vietina sindaco del Comune di Tredozio raramente aveva lamentato problemi sul sistema sanitario romagnolo. I servizi sanitari e socio sanitari nella valle del Tramazzo sono da molti anni innovativi

L' On. Simona Vietina sindaco del Comune di Tredozio raramente aveva lamentato problemi sul sistema sanitario romagnolo. I servizi sanitari e socio sanitari nella valle del Tramazzo sono da molti anni innovativi (Contry Hospital di Modigliana aperto nel 1996 ora Ospedale di Comunità, medicina di gruppo svolta da sempre) e aderenti ai bisogni della popolazione soprattutto anziana. Addirittura in percentuale con maggiori servizi rispetto al Comune di Forlì: casa protetta accreditata di Tredozio per 18 posti; Casa Protetta accreditata a Modigliana per 20 posti, casa della salute a Modigliana con sede collegata a Tredozio.

La rivendicazione  a nome dei piccoli comuni” mossa dal sindaco di Tredozio appare ingenerosa se non addirittura per l'attenzione che ai piccoli comuni è da sempre riservata almeno nel Distretto di Forlì. Il Distretto di Forlì che presiedo ha già espresso, sempre all'unanimità, posizioni critiche nei confronti dell'Azienda della Romagna e del Sistema sanitario regionale. Lo ha fatto portando avanti proposte e richieste con l'adesione di tutti i Sindaci di tutti i partiti. Nel sistema sanitario italiano infatti non si dovrebbe verificare che qualcuno passi prima o sia trattato meglio di altri perché la nostra Costituzione riconosce la tutela della salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività.

L'Azienda AUSL della Romagna è un progetto ambizioso per i cittadini romagnoli che devono poter disporre di cure primarie e specialistiche, insieme a ospedali che funzionano, specializzati e complementari fra loro, che rispondano sia per patologie croniche, per le urgenze e in acuzie. Questa Azienda AUSL della Romagna è forse troppo grande? Questo sistema sanitario va forse riformato più che migliorato ma non a partire da rivendicazioni particolari, quello che infatti sarebbe l'errore più grave in questo momento è istigare i cittadini a credere di essere trattati peggio di altri. Prima i cesenati, poi i ravennati e riminesi e ultimi i forlivesi: questo si pensa? Prima gli abitanti della città poi quelli dei piccoli Comuni, questo succede? 

In questo momento sarebbe più importante condividere e comunicare alla popolazione, spesso smarrita, percorsi diagnostici terapeutici assistenziali dai territori agli ospedali per target di bisogno chiari e comprensibili coinvolgendo anche e di più i Medici di Medicina Generale. E' giusto chiedere conto all'AUSL della Romagna che tutti i romagnoli siano curati allo stesso modo, a parità di diagnosi, e che ricevono le migliori cure in base ai bisogni e monitorare la situazione, ed è altrettanto giusto che i sindaci siano sempre presenti e costanti nell'attenzione. Questa attenzione va dimostrata con il funzionamento delle reti cliniche più importanti, come ad esempio quella oncologica dove la Romagna può vantare l'IRST di Meldola, ma anche nella medicina territoriale e nelle cure primarie che si occupano dei pazienti anziani e fragili. 

Quello che non va sono proprio quei politici e gruppi di interesse che lavorano per ottenere risultati particolari che mettono i territori gli uni contro gli altri e creano sfiducia nei professionisti sanitari e soprattutto nei cittadini.
Con la salute non si scherza, la Conferenza Territoriale e Sanitaria della Romagna deve funzionare in maniera collegiale nel rispetto di tutti i Comuni e tutti Distretti. La Conferenza è l'unica istituzione in cui tutti i romagnoli sono rappresentati attraverso i loro sindaci e in essa nessuno deve sentirsi trascurato. Prima la salute poi la propaganda politica, questa regola deve valere per tutti. Il Distretto di Forlì, che presiedo, rivendica e promuove una sanità buona per tutti e solo se saremo capaci di approfondire e argomentare i problemi dei cittadini, uniti nelle richieste di servizi e cure accessibili potremo risolvere le criticità che ci sono e soprattutto promuovere la salute.

Raoul Mosconi
Presidente del Comitato Distretto Socio – Sanitario di Forlì 

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