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Politica, la riflessione di Bulbi: "In troppi pensano alle proprie ambizioni personali"

"Quanto sta accadendo, a livello locale e nazionale, merita una riflessione non scontata sulla natura e il metodo del fare politica nel nostro Paese" ha detto il presidente della Provincia di Forlì-Cesena

"Quanto sta accadendo, a livello locale e nazionale, merita una riflessione non scontata sulla natura e il metodo del fare politica nel nostro Paese. La demonizzazione assoluta del concetto e della parola stessa di accordo e compromesso, il rifiuto di accettare la complessità delle cose e dei problemi come dato di fatto non eludibile, hanno trasformato la politica in un palcoscenico in cui l'ultima cosa al centro della scena è il merito dei problemi della comunità".

Inizia così una riflessione del presidente della provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi, sulla situazione politica italiana sia a livello nazionale, che a livello locale.

L'ATTACCO AL MOVIMENTO 5 STELLE - "Il risultato? La politica diventa spesso il luogo dell'esercizio dell'ambizione assoluta, della ricerca del potere per se stesso, nel quale si é perso il suo senso e la ragion d'essere profonda. Chi si presenta denunciando questo vuoto, l´inutilità di questo agire politico, poi s'incarta in problemi di potere, in sterili polemiche autoreferenziali molto più legate alla propria ambizione che ai problemi delle persone comuni. Ogni riferimento all'azione per certi aspetti incomprensibile del M5S non e' casuale".

"DARE UNA SPERANZA A QUESTO PAESE" - "Credo che questa sia un'ottica interessante dalla quale guardare quanto accade oggi in Italia, a livello nazionale, come a livello locale E allora mi fa davvero piacere riconoscere nell'azione di questo governo e del suo Presidente del Consiglio la cifra del voler essere sui problemi, del cercare per essi le soluzioni possibili in concreto, ponendo al centro della sua azione non il passato, per molti versi infausto, degli ultimi vent´anni, non il presente dell'ambizione di questo o quel personaggio, ma i problemi enormi che dobbiamo affrontare per dare una speranza per il futuro a questo Paese a partire dai suoi ragazzi, dai suoi giovani" prosegue ancora il presidente della Provincia.
 
"In questo modo di agire ritrovo le idee e i ragionamenti che da molti anni Enrico Letta percorre e propone, nei suoi libri, nelle cose fatte, nell'elaborazione che da tempo porta avanti e alla quale ha invitato la mia generazione a partecipare attraverso strumenti coraggiosi e fecondi. L'avere posto al centro delle politiche europee e del G8 il tema drammatico dell'occupazione dei giovani è il segno evidente, in una situazione cosi´grave, come quella che stiamo vivendo, della serietà e della efficacia con cui egli sta portando avanti il suo impegno. Mi fa anche un grande piacere notare come questo modo concreto e positivo di porsi davanti a problemi faccia presa e trovi consenso non solo in quel mondo dell'impresa e del lavoro che da tempo ha imparato a conoscerlo, ma anche tra la gente comune, come ho potuto verificare in occasione della recente visita di Letta a Cesenatico. La speranza è che questo impegno non venga neutralizzato dalle infinite logiche dell'io che popolano la politica romana così come quella locale".

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