Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Polizia locale e sicurezza, Ragni, Bombardini e Merendi (Fratelli d'Italia): "Piccoli Comuni abbandonati"

Ragni, Bombardini e Merendi (Fratelli d'Italia) parlano di "fallimento delle politiche della sinistra"

Alessandro Bombardini, già consigliere comunale di Castrocaro, cofondatore del Comitato cittadino per il centro storico ed oggi esponente di Fratelli d’Italia, e Fabrizio Ragni, vicecoordinatore di Fratelli d'Italia Forlì-Cesena e responsabile del territorio forlivese del partito, tornano ad attaccare l'organizzazione del servizio associato della polizia municipale dell'Unione di Comuni della Romagna forlivese. "Da anni ripetiamo che il servizio associato è un fallimento - esordiscono Bombardini e Ragni -, principalmente per la difficoltà a mantenere gli standard qualitativi (mancati investimenti economici in mezzi e strumentazione, progettualità organizzativa che s'è dimostrata lacunosa nella copertura territoriale complessiva) ma anche per le ripercussioni nella sfera dei diritti dei lavoratori (mancata applicazione degli istituti contrattuali, mancati riconoscimenti di carriera, mancato completamento della pianta organica e ridistribuzione dei servizi, con difficoltà a garantire il turnover e l'inserimento di nuove unità in caso di pensionamento). Le proteste dei sindacati degli ultimi giorni lo confermano. Ma c'è anche un altro tema che vorremmo sollevare".

"Stiamo parlando della questione sicurezza - argomentano -. Che proprio a causa dell'oggettiva esiguità del personale che si dovrebbe dividere nel comprensorio della più vasta e popolosa unione dei comuni italiana, un territorio di 1.262 kmq abitato da 186.000 abitanti, risulta del tutto insufficientemente garantita. Castrocaro, per esempio è da tempo sguarnita di un presidio della Polizia Municipale e le giunte di sinistra hanno delegato all'Unione la gestione del servizio. Con l'amministrazione comunale che non ha fatto sentire a sufficienza la sua voce a fronte di evidenti criticità. Si pensi alla via Aristide Conti che si innesta nel proseguo di via Marconi, la via Garibaldi, vera unica arteria storica del territorio termale, che nonostante sia interdetta ai veicoli pesanti viene purtroppo sistematicamente percorsa dai grossi autocarri, che più di una volta in fase di manovra occupano lo spazio dei marciapiedi a danno dei pedoni".

Si associa alla denuncia anche Riccardo Merendi, consigliere comunale di Dovadola di Fratelli d'Italia e dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e neo coordinatore del partito per la vallata del Montone, nonché coordinatore dei territori collinari: “E' un problema oggettivo che riguarda i cosiddetti piccoli Comuni, amplificato anche dalle politiche anti-sicurezza come riscontriamo con la proposta di chiusura del distaccamento della Polizia Stradale di Rocca San Casciano ed il mancato rafforzamento del posto di Polizia di Cesenatico che evidenziano, non soltanto l’endemica carenza di organico e mezzi delle forze dell'ordine, ma anche una precisa volontà di non sostenere politiche di rigore tipico degli amministratori e politici del centrosinistra nei comuni come al governo”.

Argomentano ancora Ragni e Bombardini: “Notiamo, inoltre, che da quando anche l'Emilia-Romagna è finita in "zona arancione" e nelle festività “zona rossa”, gli agenti della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese sono quotidianamente impegnati, a Castrocaro come negli altri comuni delle vallate, soprattutto nei controlli finalizzati a garantire il rispetto delle norme anti-Covid e nella violazione del codice stradale. Ovvero: multe e ancora multe. Una tendenza che ha preso il via nell'ultimo biennio, con grande impulso delle giunte di centrosinistra che si sono battute per sistemare nei territori nuovi “velo OK”, le scatole arancioni in grado di ospitare le postazioni mobili degli autovelox. Multe e contro multe, dunque".

“Nella nostra visione della sicurezza che dovrebbe essere garantita dagli enti pubblici c'è invece l'utilizzo della Polizia Locale anche come presidio territoriale fondamentale per la legalità e la lotta al degrado urbano: utilizzando gli agenti nella vigilanza contro furti e rapine in supporto e in coordinamento con le forze dell'ordine - proseguono gli esponenti di FdI -. Ed il problema, non soltanto nel territorio forlivese, ma in tutta la provincia esiste, come dimostrano le statistiche. Nell'ultimo indice della criminalità pubblicato dal Sole 24 Ore la provincia di Forlì-Cesena è 36^ assoluta, tra le 106 province e città metropolitane italiane, nella classifica generale dei reati. 3548 denunce complessive ogni 100mila abitanti. Per i furti nei negozi Forlì-Cesena è al 20° posto (l'anno prima era addirittura all'8°), per i furti è 33^ , per i furti in abitazione 39esima e per le rapine 35esima".

"L'annunciata e convinta uscita dall'Unione dei Comuni della giunta comunale di centrodestra di Forlì è indirizzata anche in questa direzione: ottimizzare le forze, massimizzare i risultati e rafforzare i presidi in chiave di lotta alla criminalità, come nel caso dell'applicazione del nuovo Regolamento Comunale di polizia urbana che ha consentito alla Polizia Locale di agire con efficienza e tempestività quotidianamente contro le varie forme di degrado. E questa è la strada che vorremmo fosse presa dalle tante amministrazioni locali del comprensorio forlivese guidate dalla sinistra", concludono.

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