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Polo aeronautico, Di Maio: "Opportunità da sostenere. Senza la riapertura del Ridolfi non sarebbe stato possibile"

Il deputato romagnolo Marco Di Maio, vice presidente dei deputati di Italia Viva, interviene a proposito del progetto che vede coinvolti Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi e Regione

"Forlì si candida a diventare il polo nazionale in ambito aerospaziale: e lo può fare in ragione del lavoro che è stato fatto per garantire la riaperture dell'aeroporto". Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, vice presidente dei deputati di Italia Viva, a proposito del progetto che vede coinvolti Comune di Forlì, Fondazione Cassa dei Risparmi e Regione: mettere insieme i vari soggetti attivi intorno all’aeroporto, come l’Istituto Aeronautico, Ingegneria Aerospaziale, la scuola Enav e il centro di formazione Aviolab, con la collaborazione di Forlì Airport in modo da creare un vero e proprio tecnopolo riconosciuto in tutto il Paese.

"Eravamo tra i pochissimi convinti che riaprire l’aeroporto di Forlì avrebbe significato creare nuove condizioni sviluppo per la città e il territorio, mettendo insieme progetti che avrebbero avuto baricentro su Forlì e ricadute su tutta l'area circostante - ricorda il deputato romagnolo -. Oggi tutte le istituzioni e non solo, anche coloro che non ci credevano e che non hanno mosso un dito per favorire la riaperture dello scalo, ammettono la bontà di quella iniziativa e sono impegnati su progetti che guardano al futuro dell'aeroporto e delle opportunità per tutto il tessuto economico e sociale della Romagna. A ulteriore dimostrazione che abbiamo fatto bene a batterci per la riapertura dello scalo. Bene così".
 

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