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Polo commerciale di via Bertini, Forza Italia: "Nessun ripensamento in maggioranza, si andrà avanti"

Biondi spiega infatti che, dai contatti con gli altri partiti di maggioranza e con la giunta, non ci saranno cambi di rotta sul contestato progetto

“Non ho sentore di ripensamenti all'interno della maggioranza e nel sindaco”, dopo la serata di giovedì sul polo commerciale di via Bertini: lo conferma, in una conferenza stampa, il capogruppo di Forza Italia Lauro Biondi. Biondi spiega infatti che, dai contatti con gli altri partiti di maggioranza e con la giunta, non ci saranno cambi di rotta sul contestato progetto, anche se non si può stimare quando questo approderà in Consiglio comunale. Oltre alle diverse posizioni politiche e a quella del comitato del 'No al megastore', per Biondi non avrà seguito il minacciato ricorso in tribunale: “Non credo si imposterà la questione in termini giuridici, non ho dubbi sulla regolarità della delibera, se no non alzerei mai la mano per dare il mio voto favorevole”.

Sull'argomento c'è però la relazione di un docente universitario di Diritto pubblico, Franco Mastragostino, ingaggiato da Confesercenti per un parere legale di natura urbanistica. In tale testo si sostiene che tale polo commerciale non si potrebbe autorizzare in quanto non compreso nella programmazione provinciale del Ptcp. Spiega Biondi: “Ho ricevuto, come gli altri consiglieri, il parere, lo leggerò e lo farò leggere ad esperti della materia, ma non mi stupisco della posizione della Confesercenti, che fa il suo mestiere di associazione di categoria”. E d'altra parte, per Biondi, la delibera deve ancora avere “una fase di adozione, controdeduzioni e approvazione, un iter che dà garanzia a chiunque di porre formalmente delle obiezioni e che prevede tutta una serie di acquisizione di pareri”.

Va invece all'attacco del direttore di Confesercenti Giancarlo Corzani, che ha paventato un ricorso contro tutto il Piano del commercio nel suo complesso: “Perché non ha impugnato il piano del commercio nel 2017? Lo vuole bloccare ora che ci sono molti interventi già avviati? Così si blocca la città e si rischia di mandare il Comune in dissesto”. Infine Forza Italia chiede al Comune “di inserirsi nel dibattito sui 250 miliardi del recovery fund, “senza avere preclusioni anche all'uso del Mes”. Dice Biondi: “Sarebbe una grande occasione per realizzare alcune opere come il completamento della tangenziale, la Ravegnana e il collegamento con Cesena”.
 

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