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PolStrada di Rocca, De Girolamo: "Subito nuovo tavolo in Prefettura per una proposta politica unitaria"

E' quanto dichiara Carlo Ugo de Girolamo, deputato romagnolo del MoVimento 5 Stelle a margine di un'interrogazione urgente rivolta al Ministro dell'Interno e discussa mercoledì pomeriggio in commissione Affari costituzionali alla presenza del viceministro Matteo Mauri

"Ancora nessuna vera e propria decisione formale è stata assunta dal Ministero dell'Interno circa l'annunciata chiusura del Distaccamento della Polstrada di Rocca San Casciano, ma è evidente che l'ipotesi attualmente al vaglio del Ministero ci lascia decisamente insoddisfatti". E' quanto dichiara Carlo Ugo de Girolamo, deputato romagnolo del MoVimento 5 Stelle a margine di un'interrogazione urgente rivolta al Ministro dell'Interno e discussa mercoledì pomeriggio in commissione Affari costituzionali alla presenza del viceministro Matteo Mauri.

Continua de Girolamo - che è intervenuto personalmente in commissione: "Dal ministero è infatti arrivata solo l'ufficialità della soluzione già informalmente prospettata a seguito del recente incontro tenutosi in Prefettura a Forlì che ha visto riunire i Sindaci della vallata", vale a dire che "il Ministero dell'Interno sta comunque valutando di continuare a mantenere, nei presidi di Rocca San Casciano e Lugo ed anche in altri con caratteristiche simili, un'operatività che consenta alle Questure competenti per territorio di poter disporre di un punto di riferimento ove raccogliere le istanze in materia di polizia amministrativa e di immigrazione. Un'ipotesi questa non perfettamente in linea con le esigenze di ottenere più ampie economie di scala ed un incremento delle pattuglie in strada, cosa che il Ministero vorrebbe realizzare operando questa razionalizzazione". 

"Ho voluto infatti obiettare - continua il parlamentare - come non sia chiaro, allo stato attuale, poter coniugare maggiore efficienza in termini di controlli su strada, sicurezza stradale e minori costi, con una soluzione che prevederebbe 2 o 3 agenti 'pendolari' provenienti dalla Questura di Forlì. Perché è impensabile che agenti con meri compiti di polizia amministrativa, peraltro soggetti ad indennità di missione con conseguente aggravio di costi per l'Amministrazione, possano sostituirsi ad un reparto di specialità come quello attualmente presente a Rocca. Inoltre una simile scelta appare confliggere con quanto disposto dal D.lgs. 19 agosto 2016 n. 177 e con la Direttiva del Ministro dell'Interno del 15 agosto 2017, concernenti proprio la razionalizzazione dei servizi di specialità e dei presidi delle Forze di Polizia sul territorio nazionale".

De Girolamo ha quindi esortato il viceministro Mauri ed il Governo a compiere un "supplemento di riflessione, che consenta di ripensare totalmente la chiusura dell'attuale presidio di Rocca in luogo invece di un suo più utile rafforzamento, con più agenti della specialità stradale in servizio permanente". "L'impegno parlamentare per ottenere le dovute e giuste garanzie dal Ministero, affinché lo Stato non arretri da un importante presidio di legalità e sicurezza stradale come quello di Rocca, non si esaurisce di certo qui", sottolinea de Girolamo che conclude: "Una battaglia che vede finora convergere tutte le forze politiche è una battaglia giusta e va supportata, per questo è mia intenzione chiedere con urgenza al Prefetto di Forlì-Cesena la convocazione di un nuovo tavolo che veda coinvolti noi parlamentari, i sindaci e i rappresentanti delle Forze dell'ordine per formalizzare una proposta unitaria da sottoporre ai vertici della Polizia". 

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