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PolStrada di Rocca, il Governo aprirà una riflessione. Di Maio: "Non è un passo indietro, ma c'è uno spiraglio". Morrone: "Servono fatti concreti"

Il Governo, infatti, ha accolto la richiesta di "valutare l'opportunità di prorogare l'adozione definitiva del piano di razionalizzazione in oggetto anche al fine di adottare tutte le iniziative utili a mantenere in vita i presidi di polizia stradale a Rocca San Casciano e Lugo di Romagna"

Via libera del Governo all'impegno richiesto dal deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio, a rivedere il piano di razionalizzazione della Polizia stradale che include anche i distaccamenti di Rocca San Casciano e Lugo. Il Governo, infatti, ha accolto la richiesta di "valutare l'opportunità di prorogare l'adozione definitiva del piano di razionalizzazione in oggetto anche al fine di adottare tutte le iniziative utili a mantenere in vita i presidi di polizia stradale a Rocca San Casciano e Lugo di Romagna". "E' un'apertura di disponibilità non scontata visti i contenuti del Piano di razionalizzazione - afferma il deputato Marco Di Maio -, ma non è ancora una retromarcia rispetto alle intenzioni manifestate. Questo impegno va ora utilizzato ad ogni livello, al di là delle appartenenze politiche, per premere ulteriormente sull'Amministrazione del Ministero dell'Interno affinché cambi direzione e si riconosca l'importanza di questi due presidi di sicurezza".

Chiede "fatti concreti" il parlamentare della Lega, Jacopo Morrone, parlando comunque di "passi in avanti". Esterna l'esponente del Carroccio: "Il Governo, sull’ordine del giorno a firma mia e dei colleghi Elena Raffaelli e Gianni Tonelli per il mantenimento dei distaccamenti di Polizia stradale di Rocca S. Casciano, Lugo e Casalecchio di Reno, ha effettivamente aperto una possibilità, seppure ancora da concretizzare. Lo affermo in tempo reale, considerando il segnale dell’esecutivo nazionale positivo, ma prendendolo con giudizio. La prudenza, in questi casi, non è mai troppa anche di fronte alle forzature e agli sgambetti a cui stiamo assistendo quotidianamente. In ogni caso, un punto a favore è stato segnato, ora dobbiamo andare avanti insieme a tutti i portatori di interesse, senza tentennamenti".

"A questo proposito confermo la mia presenza alla manifestazione indetta dal ‘Comitato civico SS67’ per sostenere la permanenza in quella località del distaccamento della Polizia stradale indetta per sabato prossimo - prosegue -. La sicurezza prima di tutto. C’è infatti preoccupazione sul fronte dell’incidentalità in Emilia-Romagna che, dopo un lieve calo nel 2018, ha dato purtroppo segni di ripresa nel 2019 con costi sociali altissimi, tra cui, in primo luogo, la perdita di vite umane. Secondo i dati Istat relativi al 2018, infatti, gli oneri economici di vario genere che gravano sulla collettività emiliano-romagnola per le ricadute degli incidenti stradali si sono attestati a più di 1,6 miliardi di euro. Per questo siamo convinti che più controlli, più monitoraggi, più prevenzione, più sicurezza soprattutto nelle arterie più trafficate possano fare la differenza".

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