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Porta a porta 'a rilento', il Comune precisa: "Non accusiamo Hera"

“E' doveroso premettere a ogni considerazione che l'amministrazione comunale non ha accusato e non accusa il gestore Hera, né di presentare piani economici finanziari sovradimensionati, né di aver rallentato l'attuazione del servizio di raccolta domiciliare"

“E' doveroso premettere a ogni considerazione che l'amministrazione comunale non ha accusato e non accusa il gestore Hera, né di presentare piani economici finanziari sovradimensionati, né di aver rallentato l'attuazione del servizio di raccolta domiciliare, tuttavia, ha ritenuto necessario e opportuno motivare le scelte di cui si assume tutta la responsabilità. Si conferma l'apprezzamento per i risultati raggiunti grazie all'impegno congiunto".

In merito alla raccolta differenziata e alla nota di Hera su "Forlì fa la differenza" sono arrivate le puntualizzazioni dell'amministrazione comunale di Forlì, e nello specifico dell'assessore all'ambiente Alberto Bellini.

"L'amministrazione comunale, nell'autunno del 2012 ha ritenuto di rallentare l'estensione della raccolta domiciliare a tutto il territorio, poiché completare il progetto entro il 2014 avrebbe comportato un aumento di costi del servizio rifiuti, che comprende spazzamento, servizi a chiamata, servizio per le utenze non domestiche, da 16.6 milioni di euro a 22 milioni di euro (quota che include anche i costi di avvio per il servizio di raccolta domiciliare, ovvero 21.2 milioni di euro senza i costi una tantum). Un carico di cui non abbiamo voluto gravare le utenze domestiche e non domestiche, già colpite dalla crisi economica e dalla TARES, che ha aggiunto una ulteriore quota di 2.7 milioni di euro per la componente addizionale per i servizi indivisibili che è stata devoluta totalmente allo Stato" dice l'assessore.

"E' doveroso precisare, infine - conclude Bellini - che la stima realizzata da Hera per il servizio di raccolta domiciliare esteso a tutto il territorio comunale nel 2010 era di 18.3 milioni di euro, che abbiamo stimato essere pari a 20 milioni di euro nel 2012, applicando l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013. Confermiamo la richiesta al gestore di organizzare il servizio attraverso la raccolta domiciliare realizzando tutte le economie possibili. Naturalmente, questo percorso è stato ulteriormente rallentato, per entrambe le parti, dalle variazioni alle normative dei servizi pubblici locali intervenute negli ultimi anni e dal regime di proroga di servizio. ATERSIR si è impegnata e si impegnerà per procedere speditamente all'affidamento dei servizi di gestione rifiuti”.

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