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Post alluvione, Fridays For Future: "Servono risposte, ma l'amministrazione si nasconde"

E' quanto si legge in una nota dei Fridays For Future Forlì in merito all'alluvione di maggio 2023 che ha colpito la Romagna ed in particolar modo il forlivese e il suo capoluogo

"Lunedì 26 giugno si è svolto il primo consiglio comunale dopo l'alluvione. Nonostante fosse aperto al pubblico, i posti disponibili erano ridotti rispetto al solito e il punto all'ordine del giorno relativo all'alluvione era stato anticipato.
Moltissime persone si erano riunite per assistere in quanto vittime del disastro, ma non hanno potuto accedere al salone, perdendo così l'occasione di un faccia a faccia con l'amministrazione". E' quanto si legge in una nota dei Fridays For Future Forlì in merito all'alluvione di maggio 2023 che ha colpito la Romagna ed in particolar modo il forlivese e il suo capoluogo.

"La rabbia è ancora tanta, ma l'amministrazione continua ad ignorare tutto ciò e a voltare la testa di fronte alla crisi climatica, nonostante le sue conseguenze siano sotto gli occhi di tuttə. In particolare, vogliamo denunciare il negazionismo della giunta Zattini sulla cementificazione: il sindaco ha affermato in un post sui social che "l'assalto al cemento non è figlio di questa Giunta", eppure i dati lo smentiscono. Secondo ISPRA, tra il 2020 e il 2021 Forlì è stato l'ottavo Comune in Italia per aumento del consumo di suolo netto. Se fosse vero che questa amministrazione è ostile alla cementificazione, avrebbero dovuto stracciare i tanti, troppi progetti di nuove costruzioni di megastore, supermercati e ipermercati. Ma così non è stato" prosegue la nota.

"Ci rendiamo conto che la situazione attuale sia complessa, ma questo non può giustificare l'assenza dell'Amministrazione nei luoghi e nei contesti in cui la cittadinanza si sta riunendo ormai da settimane per parlare dei problemi e delle difficoltà nella ripartenza. Non basta lavorare "dietro le quinte", è necessario che si espongano in prima persona, prendendo critiche se necessario, ma facendo sentire la vicinanza di una politica locale che ascolta e comprende i cittadini. Giusto per fare un esempio, l'assemblea del 22 giugno in Via Autoparco ha visto circa 150 partecipanti, ma nessun esponente della Giunta o tecnico comunale. La tenuta del tessuto sociale in questo momento di crisi non dipende soltanto dagli aiuti e dai lavori di sistemazione, ma dipende anche dalla capacità della politica di farsi vedere e di ascoltare le persone. Servono risposte: quanto ancora dovremo attendere?"  chiedono infine i Fridays For Future di Forlì.

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