Venerdì, 19 Luglio 2024
Il caso

Post social contro Basir, l'associazione Luciano Lama: "Attacco diffamatorio, razzista e vergognoso". Solidarietà anche dall'Anpi

Il presidente Valter Bielli ricorda l'impegno pacifista di Basir, sindacalista, laureato e giornalista, fino a pochi mesi fa alla guida di Federconsumatori e Sunia Forlì-Cesena, oggi è direttore della Cimla

Piena solidarietà a Milad Basir, finito nel mirino della pagina social di stampo goliardico "Zattini's Angels" che si ispira al nome dell’attuale primo cittadino, anche dall'associazione Luciano Lama. Il presidente Valter Bielli ricorda l'impegno pacifista di Basir, sindacalista, laureato e giornalista, fino a pochi mesi fa alla guida di Federconsumatori e Sunia Forlì-Cesena, oggi è direttore della Cimla.

"E’ palestinese, angosciato per le sorti del suo popolo, sottoposto ad un genocidio che non ha alcuna giustificazione - afferma Bielli -. Basir è impegnato al fianco delle associazioni pacifiste perché si arrivi ad una tregua con Israele, verso cui non ha espresso sentimenti antisemiti, nemmeno una volta. Milad è un democratico, un dirigente sindacale apprezzato e impegnato a difesa del mondo del lavoro e della democrazia. L’attacco verso Basir non ha alcuna giustificazione, si tratta di diffamazione, l’attacco non può passare inosservato e nemmeno può essere considerato espressione di satira politica. E’ altro, è grave ed evidenzia una visione razzista, discriminatoria verso il popolo palestinese e offensiva nei confronti di Basir".

"Questa visione intollerante, denigratoria pare essere l’essenza di questo gruppo su Facebook che oggi insulta e offende anche la Cgil, evidenziando la loro vera natura antidemocratica, intollerante e fatta di una violenza verbale molto aggressiva. Si deve reagire - prosegue Bielli -. Attorno a Milad Basir e alla Cgil si deve attivare non solo solidarietà ampia, ma anche impegno e mobilitazione affinché i colpevoli di tali affermazioni non rimangano impuniti. Devono prendere posizione in primis le istituzioni a partire dal Comune di Forlì che non può accettare di essere indirettamente associato ad un gruppo Facebook in cui si usa un linguaggio violento, le istituzioni devono prendere le distanze da questa pagina permeata da spirito antidemocratico, diffamatorio e razzista".

Solidarietà a Basir anche dall’Anpi provinciale: “Una delle migliori definizioni di satira è quella che ne dà la corte di cassazione in una sentenza : "È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene". Ora, è evidente che l'essere palestinese,non solo non è ne esecrabile ne criticabile, anzi, viste le condizioni in cui versa quel popolo, vittima di azioni quelle sì davvero esecrabili, andrebbe semmai difeso e sostenuto. Possiamo dire che infelice e inopportuna è la più morbida definizione di un post comparso sui social in cui si avvicina Milad a un terrorista. E in una generalizzazione così banale, e fuorviante, non vediamo nulla di etico e correttivo verso il bene, che dovrebbero essere il fine ultimo della satira”.

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