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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

"Potere al Popolo" contro lo smembramento del Ruffilli: "Non diventi un istituto di serie B"

La scuola, viene rimarcato, "l’epicentro di una ristrutturazione voluta dall’Ufficio Scolastico Territoriale"

"Spacchettare la proposta formativa significa farne un istituto di serie B". Continua la battaglia di "Potere al Popolo" contro lo smembramento dell'istituto professionale Ruffilli. La scuola, viene rimarcato, "l’epicentro di una ristrutturazione voluta dall’Ufficio Scolastico Territoriale, che vorrebbe i tre corsi dell’Istituto smembrati per poi aggregarli ai due tecnici “Matteucci” e “Saffi” e al Liceo Artistico".

"Si parla di tre indirizzi - viene ricordato - (Servizi commerciali, pubblicitari; Servizi per la sanità e assistenza sociale; ed Odontotecnica) che verranno spacchettati per ragioni puramente utilitaristiche in base al fatto che l’organico di diritto ( misurato a marzo) sarebbe di poco sotto la soglia dei 600 alunni previsti per avere una segreteria e una presidenza autonoma. A novembre il dato numerico però è cresciuto e gli studenti hanno oltrepassato i 600 poiché molti migrano da altre scuole".

"Il fatto è che l’Istituto Ruffilli è da sempre considerato un esempio unico di inclusività dove la formazione non significa solo inserimento nel mondo del lavoro ma anche sostegno alla componente studentesca più fragile ponendo in essere piani di studio personalizzati per tutti gli alunni Dsa, corsi di alfabetizzazione per gli alunni stranieri con predisposizione di lezioni mirate allo studio di alcune discipline per la preparazione all’esame di terza media, rilevazioni e percorsi dei Bes (bisogni educativi speciali), attivazione  di un progetto di lavoro collettivo sull’accoglienza e la disabilità e un costante raccordo con il direttore scolastico per la distribuzione delle risorse di sostegno sulle classi", viene aggiunto.

"Spacchettare la proposta formativa di questa scuola significa farne un Istituto di serie b disperdendo la didattica speciale sopra esposta e marginalizzando così un segmento di giovani che inesorabilmente sarà più esposto a problemi di integrazione e occupazione - conclude -. L’assorbimento della formazione professionale in percorsi di diversa istruzione porterà ad una scuola seriale e a un divario di classe ancora più profondo, l’impatto sociale del Ruffilli è sotto gli occhi di tutta la comunità, è necessario far sì che il bene comune che ne deriva per la collettività non si trasformi in bene sommatorio dove solo chi ha le possibilità e le capacità va avanti". 

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