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Predappio, la protesta dell'opposizione: "Rifiutato un nostro articolo sul giornalino comunale"

"L’ ultima ‘ violenza’, perpetrata nei confronti del nostro gruppo, è quella di aver bocciato un articolo assolutamente parco, anche se critico che chiedevamo di pubblicare sul Giornalino del Comune"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il clima di autoritarismo, istituito dalla Maggioranza nel Comune di Predappio e sancito anche dai Regolamenti, impedisce alle Minoranze di rispondere in modo efficace e funzionale agli obblighi del proprio mandato.  Come Lista Civica ‘ Per una Predappio Nuova’ , a più di un anno e mezzo di mandato politico-amministrativo, sentiamo il dovere e la necessità di comunicare a chi ci ha votato, ma anche a tutti i cittadini di Predappio, i forti ostacoli che la Maggioranza pone al libero espletamento degli obblighi di mandato che la Democrazia assegna all’ opposizione.

L’ ultima ‘ violenza’, perpetrata nei confronti del nostro gruppo, è quella di aver bocciato un articolo assolutamente parco, anche se critico che chiedevamo di pubblicare sul Giornalino del Comune. Il diniego ci è stato trasmesso dalla Segretaria Comunale e motivato solo dal fatto che la Giunta lo aveva respinto. Poi il Sindaco, nella seduta di Consiglio Comunale del 23/12/2015 ha affermato che il Giornalino è dell’ Amministrazione, la quale fa quel che le pare. Se la Minoranza vuole scrivere ciò che vuole, se ne faccia uno per conto suo.

Peccato che l‘Amministrazione’ non è composta solo dalla Maggioranza ma da quest’ ultima più l’ opposizione. Ne consegue che, o il Sindaco non conosce il significato del termine, o lo utilizza in modo improprio per emarginare le minoranze. La spesa di euro 3.900,00 (calendario + giornalino) è pagata da tutti i cittadini, quindi la Maggioranza non può fare ciò che vuole (se lo vuole fare, se lo paghi).   Censurare ciò che scrive l’ Opposizione è una prassi tipica di regimi totalitari, che la Democrazia non può e non deve tollerare e questo ahinoi, non è l’ unico esempio del clima antidemocratico del Comune di Predappio.

Il Regolamento del Consiglio Comunale (diversamente da quello di molti altri Comuni) prevede che sia il Sindaco a decidere se le interrogazioni e le interpellanze, presentate dall’ Opposizione, abbiano o no carattere di urgenza, se possono o no essere portate alla discussione in seduta consiliare. Ciò consente alla Maggioranza di sottrarre alla pubblica trasparenza gli argomenti non graditi ed impedisce all’ Opposizione il confronto ed il dibattito pubblico. E non possiamo neppure chiedere il cambiamento del Regolamento perché (diversamente da altri Comuni) serve 1/5  dei Consiglieri assegnati anche per la sola presentazione di una mozione o di un ordine del giorno.

Avevamo chiesto, a fronte degli articoli pubblicati sulla stampa riguardo ad un’indagine che avrebbe coinvolto il primo cittadino di Predappio, di riferire in Consiglio quanto meno lo stato delle cose. Il Sindaco si e’ trincerato dietro il segreto istruttorio che in realtà e’ ben altra cosa. Dato che si è ampiamente palesato sui giornali, il rispetto per la sua amministrazione ed i suoi cittadini doveva indurlo a farlo, anche in una seduta di Consiglio Comunale.

Lista Civica ‘ Per una Predappio Nuova’

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