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Predappio, Liberi e Uguali contro la manifestazione: "Stop alle marce neofasciste"

Liberi e Uguali di Forlì esprime una dura condanna per le manifestazioni avvenute a Predappio nella mattinata di domenica

Liberi e Uguali di Forlì esprime una dura condanna per le manifestazioni avvenute a Predappio nella mattinata di domenica. "Lungi da poter essere liquidato come fenomeno folkloristico o di rilevanza marginale, il succedersi - negli anniversari cari alla memoria del passato regime - di marce e sfilate fasciste costituisce una sistematica violazione delle leggi e della Costituzione della Repubblica italiana, nonché occasione di preoccupanti adunanze di militanti di formazione estremistiche e spesso alla ribalta delle cronache per incidenti di piazza e scontri con le forze di polizia - commentano gli esponenti - A nostro parere, dunque, non è accettabile nessun tipo di banalizzazione o minimizzazione di questi fenomeni e, se è vero che il fascismo va combattuto anche tramite la cultura, la conoscenza e la memoria, è nondimeno inaccettabile tollerare la trasformazione della città di Predappio in una sorta di "zona franca" dove persone del tutto estranee alla comunità locale si danno appuntamento per trascorrere impuniti intere giornate "al di sopra della legge". Sulla base di questi presupposti, i nostri rappresentanti parlamentari - i Senatori Errani e Laforgia - hanno effettuato interrogazioni ai Ministri della Giustizia e degli Interni, pretendendo la punizione, secondo le leggi vigenti, di ogni apologia del fascismo, chiedendo che sia posto fine alle marce su Predappio e che siano avviate le procedure per valutare lo scioglimento delle formazioni neofasciste che le animano sulla base delle disposizioni costituzionali e della Legge Scelba. Inoltre chiediamo anche al Prefetto e al Questore di Forlì di valutare con attenzione l'accaduto, se cioè gli avvenimenti del 28 ottobre siano stati una rappresentazione del diritto costituzionale a svolgere dimostrazioni politiche o non piuttosto espressione della pretesa anticostituzionale di violare liberamente la legge, e di considerare perciò l'eventualità di proibire i futuri cortei neofascisti. Manifestiamo infine e sin da ora la nostra adesione alla manifestazione che l'Associazione nazionale partigiani italiani ha già annunciato di voler svolgere a Predappio anche il prossimo 28 ottobre, con l'auspicio e l'impegno che sia l'unica dimostrazione a svolgersi in città in quella giornata".

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