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Predappio, variazione al bilancio: botta e risposta tra maggioranza e opposizione sugli aiuti

Così il gruppo consiliare di Generazioni in Comune al termine del consiglio comunale di giovedì sera nel quale si è votata l'ultima variazione di bilancio di previsione 2020-2022 come legge prevede

Durante il consiglio comunale è stata approvata una variazione di bilancio per l’anno 2020. "Con rammarico - afferma il gruppo consiliare di Generazioni in Comune - abbiamo appreso nell'ultimo consiglio comunale di Predappio che nonostante il momento di straordinaria crisi economica per tante attività anche del nostro Comune, l'Amministrazione ha sprecato l'occasione della variazione di bilancio per fare qualcosa di utile e concreto per sostenere le attività economiche del territorio, preferendo dirottare la risorse disponibili ad interventi non urgenti come l'acquisto di attrezzature per le aree verdi. Un'occasione persa". 

Di fatto l'ultima possibilità per quest'anno di incidere sulle politiche del territorio. "Il sindaco e la sua giunta - precisano i consiglieri - non hanno previsto alcuna misura straordinaria significativa a sostegno delle imprese; ci saremmo aspettati molto di più da parte di questa amministrazione".  "Mai abbiamo vissuto un'emergenza di queste dimensioni - aggiungono - e in questo momento tutte le risorse possibili reperibili dal bilancio devono essere indirizzate a misure di sostegno alla cittadinanza e alle imprese del nostro Comune. Altre amministrazioni del nostro comprensorio lo hanno fatto, indipendentemente dal colore politico: per gli amministratori predappiesi, invece, la priorità è acquistare attrezzature per le aree verdi. Abbiamo due visioni diverse della realtà". 

Generazioni in comune ha avanzato anche una serie di proposte per utilizzare al meglio i fondi disponibili: "Per le famiglie si poteva disporre l'erogazione di ulteriori fondi alle persone in difficoltà lavorativa, supporti ulteriori alle richieste di sostegno all'affitto, maggiori fondi per le prime necessità e per i pagamenti delle utenze a chi si trova in condizioni di difficoltà dovute al periodo pandemico".  "Si poteva fare qualcosa di concreto anche per le attività commerciali - prosegue Generazioni in comune -: prorogare di altri mesi la copertura della “quota fissa rifiuti” da pagare ad Alea per i mesi di chiusura anche parziale indipendentemente dal codice Ateco, si sarebbe potuto istituire un bando per contributi per l'affitto alle attività del nostro territorio, si potevano coprire le spese per la Tosap". 

"A Predappio nulla di tutto questo - evidenzia la lista di opposizione all'Amministrazione comunale -: nessuna misura straordinaria pur mantenendo tutte le azioni previste e adottando le misure richieste date da fondi regionali e statali. Si è pensato invece di investire 30 mila euro per l'acquisto di attrezzature per le aree verdi del nostro territorio (l'unica variazione di fatto prevista per gli investimenti)". "Precisiamo - prosegue l'associazione - che non siamo contrari a questi tipi di interventi, alcuni anche necessari (come la sistemazione di alcuni giochi negli asili).  Si sarebbe potuto intervenire nell'immediato nella sostituzione dei giochi che necessitano manutenzione, ma evitare in questo momento una spesa così corposa e destinare quella cifra a misure a sostegno a imprese e famiglie. Secondo noi le priorità adesso sono altre e abbiamo convintamente votato contro a questa proposta così formulata".

La replica del sindaco e del gruppo di maggioranza

Replica il sindaco Roberto Canali: "I consiglieri di minoranza si lamentano delle modifiche fatte al bilancio, dimenticando tutti gli interventi già effettuati. Come aveva già spiegato loro, durante il consiglio comunale, l’assessore Farolfi, abbiamo continuato a sostenere le famiglie già seguite dai servizi sociali, incrementando i fondi di 6000 euro. Le persone anziane sole, fragili, bisognose di qualche forma di assistenza, erano già una nostra priorità e per sostenerle ulteriormente abbiamo raddoppiato la presenza dell’operatore di territorio. Tutte le persone in difficoltà che si sono rivolte ai servizi sociali del comune sono state aiutate e a breve apriremo un nuovo bando per 37.000 euro di buoni spesa, che si aggiunge a quello per gli affitti. Le famiglie con bambini iscritti al nido, invece, avranno una riduzione di quota per i giorni di assenza dovuti alla quarantena. Ricordiamo, inoltre, che già tutti i bambini dall’asilo alle scuole medie usufruiscono gratuitamente del trasporto".

"Alcune critiche relative agli aiuti alle imprese sono state mosse senza la reale conoscenza della situazione attuale. La minoranza scrive che “si potevano coprire le spese della Tosap”, ma questa tassa è già sospesa per tutto l’anno. Altre proposte andrebbero fatte a chi di dovere: i sostegni per le imprese sono stati promessi dal Primo Ministro con il "Decreto Ristori" e “la potenza di fuoco” del governo Conte. Noi ancora contiamo su queste promesse. Nel caso in cui non fossero mantenute, interverremo - prosegue il primo cittadino -. L’opposizione si focalizza su 30.000 euro destinati, secondo loro, a lavori non urgenti. In questo periodo stiamo svolgendo anche altri interventi che potrebbero essere rimandati a tempi migliori, ma ragionando in questo modo, nulla dovrebbe essere fatto fino alla fine dell’emergenza, come alcune potature di alberi attese da anni, la manutenzione del verde, delle strade, dei marciapiedi, l’illuminazione stradale e anche le luminarie natalizie risulterebbero superflue".

"Rimaniamo convinti che sia necessario investire e continuare a farlo, senza dimenticarsi delle necessità quotidiane, come stiamo facendo. Essere attenti alla salute dei nostri ragazzi, rinnovare lo spazio giochi dei nostri asili e porre attenzione alla sicurezza delle aree verdi lasciate all’abbandono e al degrado degli ultimi anni, significa investire nel nostro territorio e nel nostro futuro - conclude Canali -. Se non ci fosse stata questa amministrazione, 30.000 euro sarebbero finiti, come l’anno scorso, a “Progetto Predappio” voluto e votato dall’attuale minoranza e spesi magari, come in passato, per consulenze varie e spese di rappresentanza che non hanno prodotto nessun risultato".

L'intervento del Pd

Sulla questione interviene anche il Pd: "Siamo completamente in accordo con i suggerimenti avanzati al sindaco dal gruppo di minoranza riguardo alla gestione delle risorse pubbliche in questo particolare periodo storico. E ancora una volta, come da abitudine, il sindaco di Predappio, insofferente a qualsiasi suggerimento e confondendolo come critica, offre risposte nervose ed inutilmente offensive nei confronti di chi cerca di fornire degli aiuti per migliorare il senso di comunità del Comune. Sul modo di gestire le risorse sono ormai molti i punti di perplessità, così come sulla conduzione della cosa pubblica".

Diversi gli interrogativi del Partito Democratico di Predappio rivolti al sindaco Canali: "Le prime domande riguardano i lavori di ristrutturazione nella scuola elementare “Anna Frank” di Fiumana nel Comune di Predappio. La ditta Edil Piu di Casalgrande di Reggio Emilia, che è risultata vincitrice il 31 Maggio 2017 del bando per il miglioramento sismico della scuola per un importo complessivo di 384.131 euro, non è riuscita a portare a termine i lavori nei termini previsti, producendo un grave danno alla comunità di Fiumana, all'intero Comune di Predappio ed alle famiglie oltre  ai gravi costi aggiuntivi legati al trasporto scolastico. La risoluzione del contratto per l'allontanamento della inadempiente ditta Edilpiù dal cantiere, era stata avviata dall’amministrazione precedente, che aveva chiesto il pagamento delle giuste e previste penali per il ritardo nei lavori, offrendo, per di più, alla ditta, un pagamento per quanto effettivamente eseguito, che ammontava a poco più della metà del totale. Nel 2019 a Predappio si sono svolte le elezioni amministrative, che hanno visto la vittoria del sindaco Canali e della sua lista di destra..  Dai documenti contabili risulta che l'attuale sindaco ha pagato alla ditta Edil Più la cifra di 361.424 euro a fronte di un importo totale pari a  384.131 euro. Alla ditta inadempiente è stato dunque corrisposto esattamente il 94% dell'importo complessivo previsto dal bando. L'amministrazione comunale, inoltre, non ha preteso alcun pagamento di penali, corrispondenti a molte decine di migliaia di euro, nonostante i gravi ritardi nella consegna dei lavori. Dunque la ditta Edilpiù è stata allontanata e liquidata nel momento in cui solo il 6% dei lavori sarebbero stati da ultimare (per un corrispondente importo di circa 23.000 euro). II completamento dei lavori è stato successivamente affidato alla ditta PPG, alla quale è stato corrisposto un compenso di circa 150.000 euro. La cifra si attesta intorno al 40% dell'importo complessivo previsto ed è ben lontana dal restante importo da corrispondere pari al 6%. Può il sindaco dare spiegazioni in merito a queste cifre lontane da quelle previste da un bando pubblico?. E può chiarire il perché di una mancata richiesta di penale a fronte di un grave disagio procurato a tutta la comunità? Va sottolineata l' inevitabile posizione dell'Amministrazione Comunale costretta ad un esborso di ulteriori 50.000 euro per il trasporto degli studenti da Fiumana a Predappio".

"Abbiamo altre domande, che riguardano la progettazione del restauro del Palazzo del Fascio di Predappio, importante progetto legato al ruolo che deve assumere Predappio nella narrazione del Novecento - proseguono i dem -. Ricordiamo che l'importo complessivo dell'incarico di progettazione, affidato allo studio Valle di Roma, era di 311.440 euro. Di questi, circa 140.000 euro erano destinati alla progettazione definitiva ed esecutiva e per la quale il progettista aveva i seguenti termini da rispettare la consegna del progetto definitivo entro 60 giorni, naturali e consecutivi dal 2 Settembre 2019; la  consegna del progetto  esecutivo  entro 30 giorni, naturali e consecutivi dalla comunicazione dell'approvazione del progetto definitivo; e l'aggiornamento del progetto definitivo e/o esecutivo a seguito delle prescrizioni formulate da altri Enti entro 30 giorni dalla comunicazione delle prescrizioni. Dunque i tempi complessivi della consegna degli elaborati erano di 120 giorni, tenuto anche conto delle richieste della Soprintendenza, delle quali non si posseggono tracce documentali ma solo riferimenti del sindaco alla stampa. La consegna degli elaborati quindi era prevista per la fine di Dicembre 2019. Ad un anno dalla data prevista non vi è alcuna comunicazione in merito alla conclusione del progetto. Ricordiamo che esistono penali in caso di inadempimento da parte del progettista, nella misura dell'uno per mille per ogni giorno di ritardo dai termini indicati (circa 140 euro al giorno). Ricordiamo altresì che non hanno alcuna rilevanza le cause che hanno determinato i ritardi delle prestazioni contrattuali e che comporterebbe l'applicazione delle penali. Queste ultime, ad oggi, sarebbero pari a circa 50.000 euro e superano ampiamente il 15% dell’importo contrattuale totale, raggiungendo addirittura il 35% dell’importo per la progettazione definitiva ed esecutiva. Si è dunque nelle condizioni che ormai obbligano alla risoluzione anticipata del contratto. Vorremmo quindi che il sindaco esplicitasse le ragioni che hanno portato alla mancata consegna del progetto ed i comportamenti che intende adottare nei confronti dei progettisti. Non è possibile eseguire le gare per l'appalto dei lavori edili in mancanza della consegna del progetto: ciò comporta il concreto rischio di perdere i finanziamenti ottenuti dalla passata amministrazione (3 milioni di euro) da differenti Enti, privati e pubblici (Mibac e Regione, Fondazione Carisp di Forlì). Tali Enti si staranno certamente chiedendo a che punto è lo stato della progettazione, e se non sia il caso di dirottare altrove i finanziamenti".

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