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Premio al ministro Frattini, Di Maio (Pd): "Bertinoro luogo di confronto"

"La prima edizione del premio 'Leonardo Melandri' e la visita del ministro degli Esteri, Franco Frattini, consacrano Bertinoro quale luogo per il dialogo tra le religioni: una vocazione e una opportunità che va valorizzata"

La prima edizione del premio ‘Leonardo Melandri’ e la visita del ministro degli Esteri, Franco Frattini, consacrano Bertinoro quale luogo per il dialogo tra le religioni: una vocazione e una opportunità che va valorizzata e diffusa con ogni strumento a disposizione”. Lo afferma Marco Di Maio, segretario del Partito Democratico forlivese, che venerdì mattina ha preso parte alla cerimonia di consegna del premio da parte della famiglia Melandri al ministro Frattini avvenuta nella chiesa di San Silvestro a Bertinoro. “Come ha fatto notare Roberto Melandri, figlio di Leonardo, con la realizzazione del Museo interreligioso Bertinoro assume quasi il ruolo di una ‘Gerusalemme’, in cui le religioni stanno insieme e dialogano tra loro”.

 

“La felice coincidenza tra la consegna di questo riconoscimento – aggiunge Marco Di Maio – e la fine del regime di Gheddafi in Libia, danno ancora maggior peso ad un appuntamento che non va lasciato fine a se stesso ma merita, anzi, di essere sostenuto e promosso attraverso tutti i canali istituzionali e non solo. Questo perché i valori che stanno alla base della promozione del dialogo tra religioni differenti superano gli steccati politici e devono essere patrimonio di tutta la comunità, non solo di una parte di essa. Il dialogo interrelegioso è qualcosa di cui la nostra epoca avverte più che mai il bisogno, come dimostrano i sommovimenti in nord Africa e nel Medio Oriente”.

 

“Questo premio è il giusto omaggio – afferma Marco Di Maio – ad un uomo illuminato come Leonardo Melandri, che ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell’insediamento universitario romagnolo, offrendo (assieme alla classe dirigente dell’epoca) un esempio, per chi oggi ha responsabilità di governo ad ogni livello, di come di fronte a obiettivi comuni e di interesse collettivo, le divisioni e le speculazioni politiche possono essere messe da parte in nome di un bene più grande: quello della propria comunità”.

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