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Elezioni, debutta il M5S nell'alleanza col Pd: "Pronti a governare, in discontinuità con l'attuale e le precedenti giunte"

A suggellare l'accordo anche i coordinatori regionali del M5S Gabriele Lanzi e Marco Croatti. Per Lanzi “a Forlì il movimento è cambiato, c'è un nuovo corso e il seme piantato sta ora crescendo”

Debutta la lista del Movimento 5 Stelle a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Graziano Rinaldini, una tappa che rappresenta la conclusione di un percorso di trasformazione dei pentastellati a Forlì. Lo spiega il responsabile territoriale Sergio Petroncini: “Assieme a tanti militanti abbiamo ricostruito il movimento a Forlì dopo l'abbandono dei capi storici, facendo un grosso lavoro per portare il M5S da un movimento di protesta a un movimento di proposta”. Ed ora, con le parole del capolista Eros Brunelli, “c'è un gruppo pronto e maturo” per accettare la sfida “del governo della città dopo dieci anni di opposizione”, portando “un contributo di contenuti programmatici solido, moderno e progressista”.

Pensare solo pochi anni fa ad un'alleanza elettorale tra M5S e Pd a Forlì era pura fantascienza, tanto profonde erano le divisioni tra un Movimento 5 Stelle più radicale e un Pd più “establishment”. Ed Eros Brunelli ammette che si sono dovute superare “vecchie ruggini”. Per Petroncini “c'erano delle diffidenze, ma non è stato difficile alla fine dialogare con Rinaldini”. Per i due esponenti pentastellati, lo ripetono entrambi, l'appoggio del M5S c'è perché “Forlì ha bisogno di discontinuità con quest'amministrazione (di centrodestra, ndr) e con quelle passate (di centrosinistra, ndr)”, in cui “anche scelte del passato di forze politiche nostre alleate non funzionano più”.

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E' il candidato sindaco Graziano Rinaldini a elencare i principali punti di convergenza con il M5S: “Abbiamo bisogno di pensare ad una città che fa attenzione al consumo di suolo, che considera l'alluvione un monito sul clima che sta cambiando. C'è tanto bisogno di rigenerazione urbana, con immobili fatiscenti in centro da recuperare. Sulla cementificazione l'attuale amministrazione ha avuto 5 anni per recuperare, ma sa solo dare la colpa a chi è venuto prima”. Tra le grandi aree autorizzate c'è anche il maxi-polo logistico a Villa Selva da 230mila mq, destinato, date le dimensioni, a qualche colosso dell'e-commerce. “Ma a noi non interessa che si insedi Amazon, che porta solo lavoro povero, ci interessa che si sviluppino aziende con alto contenuto tecnologico, che diano lavoro ai nostri giovani diplomati e laureati, ora costretti ad andare a lavorare a Bologna o Milano”.

movimento 5 stelle rinaldini 2

Poi torna sui temi dell'alluvione, con “gli alluvionati che non hanno ancora ricevuto un centesimo: se vinceremo pensiamo ad un assessorato alla Ricostruzione e ad una commissione permanente che valuti i lavori sui fiumi e sugli argini, così da tenere sempre informati i cittadini sui progressi”. E poi ancora la cultura “con Forlì che ha tutti i musei chiusi, tranne le grandi mostre della Fondazione”, passandio dalle “170 case popolari vuote con quattromila persone che attendono una casa”.

VIDEO - Cementificazione, le posizioni di Rinaldini 

A suggellare l'accordo anche i coordinatori regionali del M5S Gabriele Lanzi e Marco Croatti. Per Lanzi “a Forlì il movimento è cambiato, c'è un nuovo corso e il seme piantato sta ora crescendo”. Per Croatti il M5S ha lo scopo “di portare i forlivesi su un percorso lontano”, dove sono centrali “ambiente e giovani, questi ultimi oggetto di un attacco fortissimo di una politica che li sta allentando, mentre protestano con le tende davanti alle università perché non possono pagare gli affitti, o che vengono manganellati mentre protestano”.

Sull'accordo elettorale di centrosinistra Pd-M5S incombe infine l'incertezza causata dalla rottura dell'alleanza in Puglia, in particolare a Bari, come è emerso dalle cronache nazionali. C'è un rischio di effetto domino su altri territori? Per Croatti “non si tratta di un'alleanza strutturale e nazionale quella col Pd, ma un'intesa territoriale nell'area progressista”. Per Croatti “il fiore all'occhiello di quest'accordo è il candidato civico”. Lo stesso Rinaldini, in conclusione, ricorda di non essere “organico alla politica, che ho fatto solo da militante”. Col Movimento 5 Stelle e gli altri alleati, conclude Rinaldini, “è stato fatto un lungo confronto fatto di gruppi di lavoro che hanno coinvolto 250 persone e da cui è nato un programma gigantesco, che ora stiamo lavorando a snellirlo per renderlo leggibile dagli elettori”.

La lista

Si candidano per il Consiglio comunale: Eros Brunelli (capolista), Daniele Baraccani, Rita Bergamini, Andrea Bernabè, Celestrno Bresciani, Piero Boschi, Andrea Camerani, Gianluca Cimatti, Pierluigi De Carolis, Pierpaolo Fabbri, Francesco Ficano, Gianpaolo Flamigni, Elisabetta Giorgini, Ivo Iacovelli, Cristina Incarnato, Giovanna Lasagna, Daniela Lombardi, Mauro Minghetti, Umberto Monti, Lavinia Morigi, Giancarlo Nanni, Paolo Piazza, Gemma Pinzani, Salvatore Pulizzi, Annamaria Quartatone, Annamaria Vallicelli, Roberta Zoli.

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