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Presidenza di Romagna Acque a Rimini, Bulbi tuona: "Valzer delle poltrone"

La Provincia di Forlì-Cesena non parteciperà alla riunione del coordinamento dei soci di Romagna Acque di lunedì, prevista alle 14.30 al Comune di Rimini: “Quanto è accaduto giovedì ha dell’inverosimile ed è da parte nostra inaccettabile"

La Provincia di Forlì-Cesena non parteciperà alla riunione del coordinamento dei soci di Romagna Acque di lunedì, prevista alle 14.30 al Comune di Rimini. “Quanto è accaduto giovedì ha dell’inverosimile ed è da parte nostra inaccettabile - affermano il presidente della Provincia, Massimo Bulbi, e il vice-presidente Guglielmo Russo -. Prima si convoca il coordinamento dei soci di ‘Romagna Acque’, poi lo si rinvia a lunedì 24 giugno, ma nel frattempo veniamo a scoprire che alcuni soci - i sindaci di Forlì, Cesena, Ravenna e Rimini - si sono ritrovati per un vero e proprio “caminetto” per decidere le sorti di Romagna Acque, promettersi scambi di poltrone e magari altro che non è dato sapere".

"Il coordinamento dei soci, invece, viene convocato per una data, lunedì, in cui a quanto pare sarà già tutto deciso. E’ un peccato: è stata persa una buona occasione - continuano Bulbi e Russo -. Si sarebbe dovuto discutere del futuro assetto idrico della Romagna, degli investimenti strategici per una risorsa così importante come l’acqua. Invece ci si è limitati al solito e poco edificante scambio di nomine. Se questa è la trasparenza, se questa è la nuova politica, se questa è correttezza istituzionale, la musica che suona sembra quella già sentita e risentita del “valzer delle poltrone”. Per questo non parteciperemo al prossimo coordinamento dei soci".

"Non si tratta di una scelta contro il candidato Bernabè – persona che gode della nostra stima -, ma contro un metodo non rispettoso e poco trasparente. Questa spartizione esula da ogni discussione di merito sul ruolo fondamentale svolto da Romagna Acque ed anzi la relega a puro sfondo privo di significato. Spiace, in particolare, che alcuni sindaci del nostro territorio si siano prestati a questo gioco. A loro chiediamo se ritengono di aver difeso fino in fondo gli interessi del territorio, un territorio che – ricordiamo – ospita la principale fonte di approvvigionamento idrico della Romagna, la diga di Ridracoli, frutto di intuizioni e battaglie appassionate di grandi sindaci di Forlì, come Giorgio Zanniboni e Angelo Satanassi. Proprio per questo continuiamo a ritenere che la presidenza debba rimanere legata al territorio di Forlì-Cesena, indipendentemente da chi sarà scelto per tenerne le redini ”.

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