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Primarie del Pd, le nostre interviste. Drei: "Accorciare le distanze con i cittadini"

Domenica si vota per scegliere il candidato sindaco del Pd alle prossime elezioni amministrative. Ai candidati Forlitoday ha chiesto di entrare nel merito di alcuni dei temi che stanno più a cuore ai cittadini

Domenica si vota per scegliere il candidato sindaco del Pd alle prossime elezioni amministrative. Ai candidati Forlitoday ha chiesto di entrare nel merito di alcuni dei temi che stanno più a cuore ai cittadini. Davide Drei, assessore al welfare della giunta Balzani, ha messo in evidenza, tra le altre cose, la necessità di accorciare le distanze tra amministrazione e cittadini. Drei punta su un piano strategico per il centro storico e su una task forse sull'emergenza lavoro.

DAVIDE DREI - Nato a Forlì nel 1965. Sposato e padre di due ragazzi. Laureato all’Università di Bologna, è da sempre vicino ai temi del sociale. Socio fondatore dell’associazione interculturale KOINE’ Cittadini del Mondo e della coop. Spazi Mediani. Ha ricoperto incarichi di responsabilità a livello nazionale nel mondo della cooperazione sociale e del servizio civile. Docente e formatore su impresa sociale, terzo settore, interculturalità e servizio civile. Dal 2009 è Assessore alle Politiche di Welfare del Comune di Forlì con la giunta Balzani.

Come mai ha deciso di candidarsi alle Primarie del Pd?
La volontà di proseguire una strada di rinnovamento dell'Amministrazione cominciata con il sindaco Balzani e che necessita anche di un passo nuovo, in particolare nel rapporto con i cittadini. In questo l'esperienza in un assessorato complesso come quello al welfare, e un metodo di lavoro orientato al dialogo sociale permanente, rappresentano il valore aggiunto che intendo portare a sistema per tutta l'amministrazione comunale

Cosa la distingue dagli altri candidati?
Aver lavorato negli ultimi 5 anni nell'Amministrazione comunale ha consentito di farmi un'esperienza sui meccanismi di funzionamento della macchina amministrativa utile a capire punti di forza e di debolezza. Di conseguenza come provare a trovare soluzioni migliorative efficaci. Inoltre, l'impegno totale messo nel ricoprire il ruolo di assessore sarà lo stesso che metterò qualora dovessi diventare sindaco, perchè ritengo che non si debbano abbandonare ruoli amministrativi intrapresi e venire meno alla disponibilità data ai cittadini e al patto di fiducia di cui si è portatori

Esiste, secondo lei, un'urgenza che il nuovo sindaco di Forlì dovrà affrontare appena eletto?
Accorciare le distanze tra amministrazione e cittadini e metodo del lavoro. Questo significa da un lato favorire la partecipazione ma dall'altro intervenire in modo deciso sulla semplificazione e sburocratizzazione perchè questo consente di compiere un salto di qualità notevole e di liberare energie

Rivitalizzare il centro storico, cosa deve fare l'amministrazione comunale? Cosa i commercianti? Un'azione strategica che vorrebbe mettere in campo?
Il centro storico sarà oggetto di un piano strategico da parte dell'Amministrazione in modo da rifunzionalizzarlo sulla base delle vocazioni che gli sono proprie  e operando attraverso 4 direzioni chiare: riportarvi la residenza attraverso l'incentivazione di progetti di riqualificazione, ristrutturazione e recupero dei volumi e delle facciate (da parte dell'Amministrazione: recupero del Palazzo del Merenda e del Santarelli); rilanciare le attività commerciali attraverso la costituzione di un centro commerciale naturale sviluppato su percorsi definiti e valutando l'utilizzo di nuovi contenitori; promuovere il cosiddetto "quartiere museale" per valorizzare il patrimonio storico/artistico della città (Palazzo Romagnoli, riqualificazione del parcheggio Guido da Montefeltro, Monastero della Ripa, complesso San Domenico) e che funga da leva per collegare Forlì con il territorio e favorire un turismo culturale; infine, sviluppare il polo universitario attraverso il suo completamento e la promozione del protagonismo giovanile. Per realizzare tutto questo occorre un coinvolgimento ampio e trasversale che consenta di riscoprire una dimensione civica e un orgoglio forlivese a volte dimenticati

Situazione economica: Electrolux e Ferretti sono solo due esempi di quello che sta accadendo, nonostante per la seconda ci sia stato uno sviluppo positivo. Come muoversi per evitare la delocalizzazione e tutelare i lavoratori?
Sul tema delocalizzazioni è fondamentale la collaborazione tra i vari livelli istituzionali, abbiamo visto sia nel caso della Electrololux che della Ferretti, che le soluzioni si trovano se sono più attori a ricercarle, perché si tratta fondamentalmente di questioni che vanno ben oltre la
competitività del singolo territorio. Tuttavia il sindaco è il primo cittadino e quindi deve mettersi in prima fila, davanti a tutti, per salvaguardare la sua città. Occorre salvaguardare l'occupazione e rilanciare le imprese, da sempre motore della nostra economia, senza dare nulla per scontato e rivendicando sempre un ruolo attivo e propositivo

Emergenza lavoro: quali interventi mettere in campo per aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro? Come sostenere le famiglie che lo perdono?
Sull'emergenza lavoro pensiamo di intervenire in modo profondo istituendo innanzitutto una task force che metta in rete i livelli istituzionali e le realtà territoriali per uscire dalla crisi tutti insieme. Poi realizzando un fondo straordinario per l'innovazione e lo sviluppo che sviluppi
nuove professionalità e percorsi imprenditoriali quali incubatori di impresa in grado di adeguarsi alle sfide sociali che trasformano i bisogni e le domande e favorire l'integrazione tra sistema scolastico/universitario e l'impresa. Sul sostegno alle famiglie dei lavoratori licenziati o di aziende in crisi, fin dal 2010 abbiamo introdotto un fondo apposito per sostenerne il reddito

Aeroporto: cosa dovrà diventare lo scalo forlivese? Come tutelare i lavoratori diretti e quelli dell'indotto?
Per rilanciare la nostra città dobbiamo agganciarla al territorio circostante attraverso il sistema infrastutturale esistente: potenziamento della Cervese, collegamento con Ravenna e Cesena, riorganizzazione del sistema fieristico, completamento dell'asse tangenziale, decollo dello scalo
merci di Villa Selva. Anche l'aeroporto si inserisce in questa logica, con l'opportunità del bando di privatizzazione e la sua rifunzionalizzazione. Il tema delle specializzazioni è un tema indicato ormai molti anni fa dalla Regione, ma nei fatti poi non si è concretizzato.  Aeroporto e Tecnopolo sono due realtà inscindibili: l'uno funzionale all'altro. Se ci sarà la riapertura effettiva, sia per i lavoratori che le maestranze occupate nell’indotto si potrà parlare di prospettive concrete.

Sicurezza, l'emergenza furti secondo lei è reale? Dove e come intervenire?
L'emergenza furti è reale, è un vissuto drammatico per molte famiglie toccate da questa piaga della criminalità, soprattutto nelle zone extraurbane. L'unica strada possibile è il potenziamento e lo stretto coordinamento delle Forze dell'Ordine nell'opera di prevenzione e repressione. In centro storico c'è una percezione di insicurezza, certo. Bisogna rafforzare i presidi che trasmettono sicurezza, cioè Polizia municipale ma anche gli assistenti civici. Ma bisogna anche portare i forlivesi a vivere di più il centro storico

Quali elementi di continuità con l'amministrazione uscente? E di discontinuità?
In continuità il grande investimento di qualità nei servizi alla persona, educativi, sociali e culturali. In discontinuità, anche facendo valere l'esperienza maturata, una più incisiva azione di semplificazione e sburocratizzazione. E un assessorato allo sport.

Che risultato si aspetta dalle Primarie? Se non dovesse vincere sosterrebbe il candidato del Pd alle elezioni amministrative?
Mi auguro un risultato di grande partecipazione. E che riconosca nel voto la strada intrapresa del rinnovamento. Sì, sosterrei il vincitore

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