Primarie Pd, Maria Maltoni: "Perchè votare Elena Toni"

"Invito a votare Elena Toni, per la sua visione della politica come servizio temporaneo per il bene comune, la sua conoscenza approfondita delle questioni legate alla condizione femminile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Ci risiamo, ora che come molti giornali affermano, siamo al “rush finale” nella campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico, dopo che le tante candidature al femminile avevano suscitato interesse e curiosità, si ritorna al classico duello al maschile, tra big, come vengono definiti.  Perché mai dato che i nomi da inviare a livello regionale per la composizione della lista dovranno essere due, quello di un uomo e quello di una donna, e dato che non è chiaro se lo spazio per la candidatura forlivese sarà nella lista per la Camera o per il Senato, per un uomo o una donna, non c’è proprio nulla di scontato ?

E perché delle candidature femminili si vanno a cercare “padrini” politici, mentre non si cercano le “madrine” dei candidati ?  Oltre a rischiare di dare un messaggio fuorviante agli elettori, si ricade proprio in quel modo di vedere il mondo femminile che era stato stigmatizzato alcuni giorni fa in occasione della presentazione della ricerca “Immagini che…” sulla rappresentazione del femminile nei giornali locali, realizzata a cura del tavolo delle Associazioni contro la violenza sulle donne di Forlì.

Gli stereotipi sui generi sono veramente duri a morire, anche nei commenti politici che si sono susseguiti in questi giorni, del genere : “le donne dovevamo mettersi d’accordo tra loro”, come se la presentazione di una candidatura, potesse essere cosa che riguarda solo le donne o solo gli uomini, al di là dei mondi e delle istanze da cui può essere scaturita inizialmente, come nel caso della candidatura di Elena Toni, fortemente voluta da un gruppo di  oltre  40 donne democratiche, tra le quali io stessa. Certo che le regole fossero state diverse: numero più elevato di firme da presentare come era inizialmente, doppia preferenza obbligatoria per genere, voto riservato a chi aveva già votato il 25 novembre o a chi a quella data era iscritto, o viceversa – è l’ipotesi che avrei preferito – aperto a tutti gli elettori del centrosinistra, avremmo evitato il proliferare di candidature.

L’obiettivo di una maggiore presenza femminile in politica e nelle istituzioni è sacrosanto, ma va coniugato con le posizioni politiche che i vari soggetti esprimono su tutti gli argomenti di rilevanza per il futuro del nostro Paese, siano esse donne o uomini. Per questo motivo invito a votare Elena Toni, per la sua visione della politica come servizio temporaneo per il bene comune, la sua conoscenza approfondita delle questioni legate alla condizione femminile e dei diritti che le viene anche dalla sua esperienza   professionale e per la visione chiara dello sviluppo sostenibile che occorre per il nostro territorio".

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