Primarie, Vaccari (Pd): "Grande affermazione di giovani e donne"

Al di là dei risultati dei singoli candidati (ricchi di sorprese, ma anche di riconferme e alcune esclusioni eccellenti), molte sono le riflessioni che mi sento di trarre dall’ultima serrata sequenza di primarie del centrosinistra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Al di là dei risultati dei singoli candidati (ricchi di sorprese, ma anche di riconferme e alcune esclusioni eccellenti), molte sono le riflessioni che mi sento di trarre dall’ultima serrata sequenza di primarie del centrosinistra (tre, in Lombardia addirittura quattro, nell’arco di poche settimane) che hanno portato all’affermazione di molti giovani e molte donne: e il territorio di Forlì ne è una bellissima conferma con le affermazioni di Marco Di Maio e Veronica Zanetti e l'ottimo risultato di Elena Toni.

Innanzitutto, voglio ringraziare il Partito Democratico, e in particolare il segretario nazionale Bersani e quello regionale Bonaccini, per il coraggio e la determinazione con cui hanno voluto lo svolgimento di queste primarie, nonostante i tempi strettissimi dovuti alla prematura crisi del Governo Monti, causata dall’irresponsabile scelta del PDL per non consentire l’approvazione di una nuova legge elettorale e di nuove regole di incandidabilità.

Restituire ai cittadini e agli elettori il legittimo diritto di scegliere chi deve rappresentarli in Parlamento e al governo del Paese si è dimostrata una scelta vincente.

Gli ottimi risultati di partecipazione (oltre 3 milioni per la scelta del premier e oltre 1 milione per quella dei parlamentari) non hanno eguali in nessun’altra forza politica italiana e la capacità di mobilitare decine di migliaia di volontari, che per due mesi hanno dedicato tempo ed energie per far funzionare una complessa macchina organizzativa, dimostra come il Pd e il centrosinistra rappresentino una assai consistente parte dei cittadini.

D’ora in poi nessuno potrà più mettere in dubbio la forza e il valore delle primarie, che potranno anche essere migliorate negli aspetti organizzativi, ma che sono ormai un irrinunciabile strumento di partecipazione e rinnovamento.

Perchè per quanto mi riguarda, preferisco una democrazia perfettibile ma ampia a decisioni prese da uno (Berlusconi) o pochi nelle segrete stanze (Monti, Casini e Co.) o, ancora, dietro anonimi schermi di computer (secondo il modello dei diktat di Grillo).

E non posso che chiudere queste mie riflessioni con una nota sui temi di genere: la scelta di applicare  la possibilità della doppia preferenza  e l'alternanza di genere (nelle liste bloccate saranno presenti uomini e donne alternati per genere) per la selezione delle candidature costituiscono un importante passo avanti verso una maggiore rappresentanza delle donne nei luoghi della politica e ha permesso di far emergere tante figure femminili di spessore e di qualità.

C’è ancora molto da fare per consentire effettivamente una maggiore partecipazione delle donne alla vita pubblica, economica e politica, anche nei ruoli di responsabilità e dirigenziali, ma il Partito Democratico ha preso davvero  la giusta direzione, come peraltro prevede il suo Statuto. Infatti per il PD la scelta della democrazia paritaria è uno degli elementi costitutivi fin dalla sua nascita e questo ha portato molte donne ad avvicinarsi alla vita politica per la prima volta.

Perchè il rinnovamento della politica passa anche da una maggior presenza femminile nella vita pubblica e istituzionale, perchè serve fare politica con gli occhi delle donne, non solo politiche per le donne.

Maria Teresa Vaccari
Coordinamento nazionale delle donne democratiche

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