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Primo Maggio, De Girolamo (M5S): "Lavoro in sicurezza sia perno della ripartenza"

Così il deputato romagnolo del Movimento 5 Stelle, Carlo Ugo de Girolamo, nel messaggio di auguri a tutte le lavoratrici e lavoratori del territorio in occasione della festa del Primo maggio

"In Italia ogni anno si registrano più di mille morti sul lavoro e numerosissimi infortuni. Oggi, di fronte all'emergenza Covid-19, il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere costantemente al centro dell’impegno di tutti i soggetti sociali, in modo tale da creare una cultura che sappia coniugare il lavoro con il rispetto degli inalienabili diritti dei lavoratori, che sono prima di tutto persone. La ripresa delle attività lavorative deve passare necessariamente per il rispetto e per l’adozione di rigidi protocolli di sicurezza. E’ dunque doveroso rivolgere il nostro pensiero a tutti quei lavoratori caduti in seguito alla pandemia in atto, proprio per la mancata sicurezza sul lavoro. Immolati per offrirci, anche sacrificando la propria vita, quei servizi indispensabili che ci mitigano gli enormi disagi della malattia e della quarantena". Così il deputato romagnolo del Movimento 5 Stelle, Carlo Ugo de Girolamo, nel messaggio di auguri a tutte le lavoratrici e lavoratori del territorio in occasione della festa del Primo maggio.

"La persona, la sua integrità, la sua salute, il suo benessere, devono essere posti al centro delle azioni e delle attività svolte in ogni campo, a partire dalla garanzia della qualità del lavoro. I tragici eventi avvenuti nelle scorse settimane e che continuano ad accadere, soprattutto nel settore sanitario, hanno generato non solo una grande e partecipata commozione, ma anche profondo dolore e fortissima indignazione. Un mio pensiero – dice - va alle lavoratrici e ai lavoratori che in queste settimane hanno continuato a portare avanti le loro attività, consentendo al nostro Paese di sopravvivere al picco della pandemia. Penso a chi svolge attività a rischio contagio, a tutti gli operatori sociosanitari, medici, infermieri, OSS, autisti e operatori del 118, i farmacisti, le addette e gli addetti alle pulizie, gli addetti ai trasporti, le Forze dell'ordine, gli autotrasportatori, i lavoratori delle poste e delle telecomunicazioni, i lavoratori degli esercizi commerciali, della complessa e variegata filiera agro-alimentare, della pulizia, della raccolta-gestione dei rifiuti, dei servizi di sportello al pubblico, tutti gli imprenditori".

"Un sentito ringraziamento va anche ai lavoratori del sistema dell’istruzione di ogni ordine e grado, le insegnanti e gli insegnanti, le professoresse e i professori, i ricercatori, che di punto in bianco han dovuto affrontare la necessità di una didattica a distanza, ottenendo importanti risultati, nonostante il deficit strutturale, a dimostrazione del grande valore e dedizione della classe docente italiana e della tenuta del sistema scolastico pubblico - continua -. Un accalorato pensiero lo voglio poi rivolgere ai tanti lavoratori del settore agricolo, che guardano al futuro con pessimismo per via dei tragici eventi - non solo legati all’emergenza sanitaria - che si sono susseguiti in questi mesi e che hanno messo a dura prova la tenuta del settore agricolo. L'agricoltura dell’Emilia-Romagna deve continuare ad essere uno dei punti di forza della nostra economia regionale. Inoltre, in questa giornata in cui occorre celebrare il lavoro sotto tutti i punti di vista, voglio dedicare una riflessione ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. Sono giorni pesanti e bui per loro. Comprendo la loro rabbia, a tratti divenuta frustrazione. Non saranno dimenticati; ma saranno sostenuti con tutti i mezzi a disposizione”.

"Saranno circa 2,7 milioni i lavoratori - continua - che riprenderanno la loro attività lunedì 4 maggio, sarà una ripresa all'insegna dei protocolli di sicurezza anti-Covid 19, essenziali e imprescindibili per la massima tutela della salute dei lavoratori. Ancora di più, oggi, per affrontare adeguatamente il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è indispensabile rifuggire dal rischio di affrontarlo solo sull’onda emotiva determinata da eventi drammatici, le cui tragicità non devono eclissare lo stillicidio nazionale continuo di infortuni che si ripetono incessantemente in Emilia-Romagna e in Italia".

"Occorre sostenere e promuovere – prosegue de Girolamo - gli investimenti delle aziende sui sistemi di sicurezza e sulla organizzazione delle stesse, tali da garantire ai lavoratori un grado elevato di informazione/formazione sulle condizioni ambientali, sulla tutela della salute e sulla stessa sicurezza. È necessario rilanciare rapporti organizzati all’interno delle imprese tra lavoratori, Organizzazioni sindacali, datori di lavoro e rappresentanti degli Enti locali e territoriali. Va rafforzato il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nelle aziende, quello territoriale per i cantieri temporanei e mobili, e quello della Sanità pubblica nei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Il disagio pandemico, oggi più che mai, ci fa capire quanto sia importante il Lavoro. Tutti i lavori contribuiscono senza gerarchie, come i diversi strumenti di un’orchestra, alla sinfonia della Vita comunitaria”.

“Confido – conclude il deputato - nella responsabilità degli imprenditori e di ogni singolo lavoratore romagnolo e italiano. Abbiamo dimostrato di essere un grande popolo, di avere come romagnoli una forza enorme per rialzarci dopo ogni drammatico evento e ognuno di noi deve continuare a farlo, tutelando la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro di noi stessi e di chi vive e lavora con noi. Sono convinto che dopo la notte pandemica ci sarà una nuova alba. Sapremo rinascere più fortificati nei basilari valori umani, creando altre nuove opportunità e personalmente mi prodigherò perché tutto ciò avvenga".

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