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Romano Prodi con Roberto Pinza, fondatore dell'associazione "Nino Andreatta"

Romano Prodi con Roberto Pinza, fondatore dell'associazione "Nino Andreatta"

Prodi alla Fiera rassicura: "Con la politica italiana ho chiuso"

"Considero la mia esperienza politica conclusa": così Romano Prodi risponde alla domanda su un suo possibile futuro al Quirinale. Circa 300 persone alla serata alla fiera di Forlì dell'associazione "Nino Andreatta"

E’ stato un Romano Prodi rilassato e sereno quello che giovedì sera alla Fiera di Forlì si è cimentato in un dialogo sui temi dell’Europa, del suo futuro e dell’economia. Lasciando rigorosamente da parte qualsiasi riferimento alla politica interna (fatto salvo un appello alla riforma della legge elettorale), il professore si è concentrato sulla macro politica europea e mondiale. Con un focus sul vecchio continente, che conosce bene essendo stato per 10 anni presidente della Commissione europea.



“L’Europa si trova in una condizione simile a quella dell’Italia del Rinascimento – ha detto Prodi -, che era prima in tutto: nell’economia, nell’arte, nella cultura, nella strategia militare. Poi è arrivata la prima globalizazzione (la scoperta dell’America), non ha saputo unirsi ed è sparita dalla carta geografica. Oggi di fronte alla seconda globalizzazione, l’Europa rischia di fare la stessa fine”.

Sollecitato dalle domande di Roberto Pinza, fondatore dell’Associazione Nino Andreatta che ha organizzato l’incontro, e introdotto dal presidente dell’associazione stessa, Evangelista Castrucci, Prodi ha anche voluto spiegare che “la legge elettorale è uno strumento importante perché serve per dare stabilità ai governi che guidano i Paesi: bisogna cambiarla per obbligare le forze in campo ad accorparsi e non a frammentarsi”. Per questo occorre fare attenzione anche al mito del modello tedesco: “In Germania – ha fatto notare Prodi – ormai non si riesce più a fare un governo che non sia un governo di coalizione”.

Infine dal pubblico via sms arriva la domanda sul futuro politico del professore: andrà al Quirinale? “Considero la mia esperienza politica conclusa: mi sto divertendo moltissimo ad insegnare all’università in Cina e in America, ho intenzione di continuare a fare questo”.
 

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