Progetti per il centro storico di Forlì: un ulteriore finanziamento da parte della Regione

il Comune di Forlì ha elaborato un importante progetto nel 2011-2012 (finanziato con 200.000 euro) che ora, con la nuova delibera per il 2013, potrà proseguire con un ulteriore contributo di 70.000 euro.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

La Regione Emilia-Romagna continua nella scelta di promuovere, tramite lo strumento dei progetti speciali della Legge 41/97, i “centri commerciali naturali”, cioè quella specifica funzione economica che da sempre accompagna la diffusione dei negozi di prossimità nei centri cittadini.

L’idea è quella di stimolare interventi che vadano a incidere in modo strutturale sulla organizzazione commerciale dei centri cittadini, e in piena sintonia con questa prospettiva il Comune di Forlì ha elaborato un importante progetto nel 2011-2012 (finanziato con 200.000 euro) che ora, con la nuova delibera per il 2013, potrà proseguire con un ulteriore contributo di 70.000 euro.

Il progetto, messo a punto dal Comune con la collaborazione delle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, è stato riconosciuto come uno dei più strutturati ed innovativi, in quanto interviene non tanto sul tema della promozione di eventi - elemento sul quale il Comune si era già attivato promuovendo la nascita della società “Forlì nel cuore” e finanziandone ogni anno in modo cospicuo l’attività - ma su aspetti strutturali. Alcuni esempi, a questo proposito, sono il sistema di monitoraggio georeferenziato messo a disposizione di chi ricerca spazi per aprire nuove attività; il coordinamento degli orari in funzione dell’offerta turistica; le convenzioni per l’uso anche no-profit degli spazi a scopo di animazione cittadina; i sistemi “conta persone” per valutare l’impatto delle iniziative in termini di presenza.

Un altro elemento di interesse viene senza dubbio dalle attività di monitoraggio sui cittadini che la Regione ha previsto all’interno dei progetti. Sta infatti emergendo chiaramente, anche sul territorio regionale, un graduale ritorno dei cittadini consumatori verso i negozi di prossimità e verso i centri storici. La maggior parte dei consumatori frequenta abitualmente sia i negozi tradizionali che i centri commerciali, ma sempre di più il calo dei consumi tocca anche le grandi strutture, che paiono in prospettiva essere sempre meno un punto di riferimento per i consumatori più esigenti ed accorti, specie sul piano delle scelte eco-compatibili, a km zero, insomma del consumo critico.

Ora a Forlì le principali azioni del progetto, grazie al nuovo contributo della Regione, potranno proseguire contribuendo così alla realizzazione del progetto complessivo di valorizzazione del centro storico che l’amministrazione Balzani ha varato nell’estate del 2011.

Per rafforzare questa prospettiva è fondamentale poi invertire in modo strutturale la tendenza allo “sprawl urbano”, cioè alla espansione centrifuga che ha allargato a dismisura le periferie urbane, impoverendo nel contempo i centri storici, anche dal punto di vista della qualità delle città.

Valorizzare i centri storici e le reti commerciali che li attraversano significa migliorare gli spazi pubblici, promuovere integrazione e coesione sociale, nonché contrastare le diverse forme di marginalizzazione. È importante che in tale processo i Comuni abbiano un ruolo di primo piano, quello di Forlì, come attesta anche questo ultimo riconoscimento, è certamente in prima linea in questo fondamentale compito.

 
Thomas Casadei

consigliere regionale

capogruppo Pd in commissione Lavoro, Turismo, Cultura, Scuola

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