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Sosta e accesso in Ztl, Rondoni (PdL): "Discriminato chi ha figli alle Paritarie"

Portare i propri figli a scuola in centro storico ha un costo aggiuntivo, quello del parcheggio e ingresso in zona a traffico limitato. E' l'oggetto della protesta di Alessandro Rondoni, che in un question time punta il dito

Portare i propri figli a scuola in centro storico ha un costo aggiuntivo, quello del parcheggio e ingresso in zona a traffico limitato. E' l'oggetto della protesta di Alessandro Rondoni, che in un question time punta il dito contro la delibera di Giunta n. 142 del 12 giugno 2012, relativa al Disciplinare per l’accesso e la sosta in centro storico, che ha regolamentato anche il rilascio del permesso speciale “Scuole” relativo agli istituti che hanno sede all’interno del centro storico, portando alcune novità che hanno provocato le proteste dei cittadini, delle famiglie e dei gestori degli istituti.

Spiega Rondoni: “In tale delibera si introduce un ulteriore aggravio con la tariffa di 10 euro per la sola sosta, 15 euro per l’accesso, 25 euro per la sosta più l’accesso, con una serie di adempimenti burocratici. Questi oneri vanno a penalizzare i genitori e le famiglie per il semplice fatto di accompagnare i propri figli a scuola senza peraltro usufruire, a fronte di un incremento dei costi, di spazi e servizi ad hoc. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico tale aggravio colpisce i genitori e le famiglie che hanno i figli nelle scuole in centro storico e nella Zona a traffico limitato (Ztl), creando una disparità rispetto ai cittadini che hanno i figli in istituti al di fuori del centro, con la possibilità quindi di accedere e sostare gratuitamente all’entrata e all’uscita da scuola”.

Quindi “questo aggravio è anche discriminatorio nei confronti dei genitori che scelgono per i propri figli le scuole paritarie e per gli istituti stessi. Tale decisione penalizza i genitori nel garantire il diritto allo studio ai propri figli in età scolare obbligatoria e nell’esercitare il diritto di libertà di scelta educativa, compresi coloro che scelgono le scuole paritarie. Non è stata data adeguata informazione ai cittadini, che non vi sono stati discussione e confronto tra le forze politiche nelle Commissioni Consiliari e in Consiglio Comunale”.

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