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Provincia di Forlì-Cesena, l'agitazione continua: previsti nuovi presidi

"Le modifiche apportate al testo della legge di stabilità rappresentano un primo risultato della mobilitazione dei lavoratori delle province, ma non sono ancora adeguate per assicurare la certezza occupazionale e salariale di tutti i lavoratori delle province", affermano i sindacati

Continua lo stato d'agitazione dei dipendenti della Provincia di Forlì-Cesena. E' quanto stato stabilito durante l'assemblea che si è svolta alla presenza dei sindacati nella giornata di martedì. "Le modifiche apportate al testo della legge di stabilità rappresentano un primo risultato della mobilitazione dei lavoratori delle province, ma non sono ancora adeguate per assicurare la certezza occupazionale e salariale di tutti i lavoratori delle province - affermano in una nota congiunta Daniela Avantaggiato e Gabriele Ragonesi di Fp-Cgil, Martina Castagnoli di Cisl-Fp, Massimo Monti di Uil-Fpl e Elena Zammarchi (Rsu) -. Mancano infatti impegni chiari sulla garanzia del pagamento degli stipendi a fronte del taglio mantenuto nella legge di Stabilità e sul mantenimento dei servizi".

Nel mese di gennaio sono perciò previste iniziative "con presidio di pressione sull'ente regione" da calendarizzare; presidi locali e monitoraggio sul bilancio 2015 e sull’organizzazione interna della Provincia di Forlì-Cesena. Viene chiesto di evitare l’ingiustizia di procedere con tagli lineari sui bilanci provinciali, tagli  che inficiano all’origine il percorso di riallocazione del personale all’interno di un riassetto istituzionale ancora da delineare. Senza stipendi anche il percorso ipotizzato nella legge di stabilità diventa inutile ed inattivabile".

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