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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

Qualità dell'aria, l'ex assessore Bellini propone un tavolo di discussione aperto a tutti come a Parigi

Qualità dell'aria e mobilità. L'ex assessore Alberto Bellini, riflette sul tema, dopo le polmiche degli ambientalisti dei giorni scorsi

Qualità dell'aria e mobilità. L'ex assessore Alberto Bellini, riflette sul tema, dopo le polmiche degli ambientalisti dei giorni scorsi . "Alcune zone della città, stazione e piazze centrali, sono congestionate, ovvero la richiesta di posti auto è superiore all'offerta, in quale direzione agire? Negli ultimi giorni, o meglio negli ultimi anni con alti e bassi, la qualità dell'aria è molto scadente ed è stato superato il livello di 100 microgrammi per metro cubo, un livello di rischio a breve termine per la salute, per malattie cardiovascolari e respiratorie. Si può agire aumentano la disponibilità di parcheggi a basso costo e promuovendo il trasporto privato, oppure al contrario promuovendo il trasporto pubblico o collettivo".

"Per andare nella seconda direzione, una necessità dal mio punto di vista - sottoliena Bellini -, non basta la buona volontà e responsabilità individuale. Se medici e scienziati ci dicono che un cibo è pericoloso per la salute, lo eliminiamo dalla nostra dieta. Se medici e scienziati ci dicono che riscaldamento domestico, veicoli e attività industriali producono particelle pericolose per la salute, come ci comportiamo? Cerchiamo alibi per mantenere tutte le attività che rendono la nostra vita più comoda e ognuno "incolpa" un altro settore e nulla cambia. In effetti, ciascuna famiglia è responsabile delle emissioni, attraverso il riscaldamento e i trasporti, due fattori che "pesano" per almeno il 50% del totale. Non mi unisco al coro di chi affida a una singola autorità, il sindaco, tutte le responsabilità e le azioni. La mobilità è uno strumento sociale che regola i tempi e i modi della nostra vita quotidiana. E’ uno strumento che incide in maniera diretta su tutte le attività economiche e produttive".

"Modifiche rilevanti sono necessarie per ridurre il trasporto privato e favorire ciclo-pedonalità e trasporti pubblici o collettivi, e debbono essere condivise e realizzate con un adeguata transizione per evitare impatti sulle attività economiche. Un tavolo di discussione e progettazione aperto a tutti gli attori della città potrebbe essere uno strumento efficace ed equilibrato, come è avvenuto a Parigi attraverso i meccanismi dell’Indiba. Ogni parte deve dichiarare qual è il suo punto di vista, dove vuole arrivare, su cosa non è disposta a cedere e una ipotesi di accordo, gli amministratori cercheranno una sintesi comune, una rivoluzione possibile anche a Forlì, oppure no?", conclude l'ex amminsitratore.

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