Forza Italia chiede la riapertura della Rocca di Ravaldino, Zattini: "E' tra le priorità dell'amministrazione"

Il primo cittadino, che ha ricordato come pochi giorni fa sia stato svolto un primo sopralluogo all’interno della Rocca, ha condiviso l’obiettivo

Una delegazione del coordinamento comunale di Forza Italia, guidata dal coordinatore Fabrizio Ragni e composta dal vice Cristian Gimelli e Laura Canestrini, ha incontrato martedì il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini per portare al centro dell'attenzione "la riapertura al pubblico in tempi stretti della Rocca di Ravaldino".

"La struttura storica, uno dei simboli della nostra città nel mondo, da più di tre anni non è aperta al pubblico - esordisce Ragni -. In un sopralluogo effettuato il 6 febbraio scorso abbiamo potuto apprezzare l’integrità dei camminamenti e degli spazi al piano inferiore, i quali opportunamente climatizzati potrebbero ospitare l’Armeria Albicini, ovvero la collezione di ceramiche, piuttosto che il museo archeologico. Anche lo stesso alloggio riservato all’allora incaricato custode della struttura, appariva integro e  bisognevole anch’esso di minimi interventi per renderlo fruibile ad esposizioni o mostre. Nelle stesse condizioni di integrità  la “saletta dei graffiti” ovvero la stanza del corpo di guardia della rocca che ha ospitato in passato l’esposizione dei presepi".

Con queste premesse, il coordinamento comunale del partito berlusconiano ritiene che "a fronte di un modesto intervento economico da parte dell’amministrazione pubblica, i forlivesi potrebbero riappropriarsi  di questo inestimabile storico-architettonico per ora escluso dal circuito turistico e museale cittadino". Una proposta che ha trovato nell’interlocutore la massima attenzione. "E’ nostro proposito rendere fruibile la Rocca il prima possibile anche a fronte di un investimento tutto sommato non ingente, se rapportato al bene di cui stiamo parlando. Sarà uno dei primi interventi in tema culturale", ha rimarcato il sindaco Zattini.

Gli azzurri auspicano "che si possano attuare in tempi rapidi i necessari per preservare ed assicurare la fruibilità ed utilizzo di tutte le parti murarie e architettoniche della struttura. Il consolidamento dei camminamenti è stato già inserito a Bilancio con un finanziamento ad hoc dalla precedente giunta, mentre si dovrà predisporre un nuovo  intervento più importante sulla torre centrale dove i tecnici il 6 febbraio scorso avevano già  rilevato come la vetustà dei supporti in legno che contengono le tegole non offrissero le garanzie di sicurezza necessarie ai potenziali visitatori".

“L’obiettivo deve essere la riapertura del monumento, tanto da consentire che lo stesso possa diventare meta turistica per i potenziali visitatori locali, nazionali ed esteri, producendo un introito diretto ed indotto per le casse comunali, oltre che un ritorno di immagine attinente alla riqualificazione di un bene culturale/storico inestimabile come la Rocca", conclude Ragni. Il primo cittadino, che ha ricordato come pochi giorni fa sia stato svolto un primo sopralluogo all’interno della Rocca, ha condiviso l’obiettivo e s’è detto pronto a inserire il recupero della Rocca di Ravaldino tra le priorità dell’amministrazione in ambito culturale.

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