Raccolta differenziata, M5S: "Mobilitazione contro l'arrivo di rifiuti di altri Comuni al nostro inceneritore"

A quasi un anno dall’avvio del nuovo servizio di raccolta domiciliare porta a porta dei rifiuti urbani, i forlivesi sono riusciti a raggiungere percentuali elevate di raccolta differenziata

Dal Movimento 5 Stelle di Forlì arriva un ringraziamento a tutti i 183.000 cittadini del forlivese (86.500 utenze domestiche e 11.500 aziende) che, a quasi un anno dall’avvio del nuovo servizio di raccolta domiciliare porta a porta dei rifiuti urbani tramite la nuova società in-house “Alea ambiente”, sono riusciti, con grandi sforzi e non senza qualche problema, a raggiungere percentuali elevate di raccolta differenziata (media 80% contro un precedente 44%) e soprattutto a ridurre a soli 84 fg/abitante il “secco non riciclabile”, da inviare all’inceneritore, contro i 350 kg/abitante di solo un anno fa.

"L’impegno dei forlivesi è stato encomiabile, e si è tradotto in un risultato concreto: una riduzione di ben 76% dell’indifferenziato da conferire all’inceneritore, calato a 15.000 tonnellate contro le 64.000 precedenti - spiega Daniele Vergini, candidato sindaco M5S Forlì - Proseguendo con questa modalità di gestione con tariffa puntuale, e con il potenziale recupero a riciclo di circa 2.000 tonnellate dei prodotti assorbenti (pannolini-pannoloni), possibile grazie al decreto “end of waste” firmato pochi giorni fa dal nostro Ministro Sergio Costa, si può ipotizzare dal prossimo anno di calare ulteriormente fino ad arrivare a sole 10.000 tonnellate da inviare all’inceneritore di via Grigioni. Il Movimento 5 Stelle, sia a livello nazionale che locale, è fortemente convinto che questa sia la strada giusta per raggiungere gli obiettivi dei “10 passi verso rifiuti zero”, come previsto espressamente anche nel contratto di Governo del Paese, che prevede proprio il modello trevisano, da noi “importato”, come quello di riferimento ed eccellenza a livello europeo. Se questo modello sarà copiato anche da altri comuni della Romagna e di tutta la regione, potremo, nel giro di un paio d’anni, abbattere enormemente le quantità di rifiuti da incenerire così da rendere quasi inutili gli inceneritori di rifiuti sul nostro territorio e salvaguardare sia la salute pubblica che l’ambiente".

"Per tutti questi motivi, le elezioni di domenica 26 maggio assumono un aspetto di ulteriore importanza perché il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, in modo compatto, è concorde nel portare avanti con coerenza e competenza questa visione - aggiunge Vergini - E per dimostrarlo nei prossimi giorni attueremo anche una mobilitazione, assieme a tutti i candidati Sindaco 5 Stelle dei comuni romagnoli, ai candidati alle elezioni europee della circoscrizione Nord/Est, ai consiglieri regionali e comunali attualmente in carica. Un mobilitazione per chiedere a “voce alta”, con coraggio e convinzione, di introdurre lo stesso sistema di raccolta dei rifiuti urbani, sperimentato con successo a Forlì, anche negli altri comuni al fine di ridurre a quantità minime l’indifferenziato, rendendo praticamente inutili gli inceneritori esistenti e poterne quindi chiedere la progressiva chiusura. Come M5S di Forlì ci opporremo con fermezza, con ogni mezzo lecito, all’arrivo nel nostro inceneritore di rifiuti indifferenziati provenienti da comuni che non applicano metodi di raccolta altrettanto efficienti. Questo lo dobbiamo ai forlivesi e all’enorme impegno che hanno dimostrato nell’essere pionieri di questa rivoluzione culturale. Così come continueremo a chiedere l’abrogazione dell’Art. 35 dello Sblocca Italia, recentemente condannato anche dalla Corte europea di giustizia, per ottenere il ripristino del principio fondamentale: “chi inquina paga”".

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