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Raccolta differenziata, nel 2011 raggiunto quasi il 57%

"A livello provinciale Forlì-Cesena in termini di raccolta differenziata si colloca al 48,1%, che corrisponde ad un 2,4% in più dell'anno precedente", sottolinea il consigliere provinciale del Pd, Tiziano Alessandrini

"A livello provinciale Forlì-Cesena in termini di raccolta differenziata si colloca al 48,1%, che corrisponde ad un 2,4% in più dell’anno precedente. - sottolinea il consigliere provinciale del Pd, Tiziano Alessandrini - Il comune di Forlì è tra i sei comuni capoluogo che superano il 50% di raccolta differenziata. Nel 2011 la raccolta differenziata di Forlì è attestata sul 51,9%, ma nel terzo trimestre dell’anno ha raggiunto il 55,6%: un dato in possibile ulteriore aumento”.

“Nelle zone dove è partita la raccolta porta a porta il dato supera mediamente il 70%. Il solo elemento negativo che però va sottolineato è quello relativo alla produzione dei rifiuti, cresciuta del 5,4%. E' su questo - afferma il consigliere - che servono azioni deterrenti."

Sulla produzione pro-capite dei rifiuti urbani (+22% in dieci anni , nel 2010 i rifiuti urbani prodotti in Emilia-Romagna sono stati 3 milioni 93 mila tonnellate pari a 698 kg pro capite) incide la scelta della Regione di “assimilare” i rifiuti speciali provenienti dalle attività commerciali e dal terziario. I risultati di alcune indagini effettuate a livello di Ato stimano una produzione di rifiuto attribuibile alle sole utenze domestiche variabile da un minimo di 377 ad un massimo di 387 kg/ab/anno; tradotto in termini percentuali i rifiuti speciali assimilati agli urbani ammontano quindi a circa il 46 % del flusso complessivo.

"Per la gestione dei rifiuti urbani l’Emilia-Romagna presenta un sistema impiantistico che la rende autosufficiente e che può contare su 10 impianti di trattamento meccanico-biologico, 8 inceneritori con recupero energetico, 15 discariche per rifiuti non pericolosi, 21 impianti di compostaggio e circa 200 impianti per il trattamento e il recupero delle frazioni secche riciclabili. Per il futuro è necessario incentivare fortemente la raccolta differenziata e la creazione della filiera del recupero. In questo modo - conclude Alessandrini - i rifiuti potranno rappresentare, oltre che un importante contributo al risanamento dell’ambiente, anche una vera e propria opportunità economica e la difesa della salute."


 

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