Raccolta porta a porta, l'affondo della Lega: "Le tariffe non caleranno e non si spegnerà l'inceneritore"

Secondo l'esponente del carroccio “la giunta si promuoveva nei quartieri forlivesi vendendo promesse ai cittadini che non verranno mai mantenute"

Lo spegnimento dell'inceneritore non avverrà, anche se Forlì si assesterà su livelli molto alti di raccolta differenziata col porta a porta. Lo sostiene il capogruppo della Lega Nord Daniele Mezzacapo. Secondo l'esponente del carroccio “la giunta si promuoveva nei quartieri forlivesi vendendo promesse ai cittadini che non verranno mai mantenute -  afferma Mezzacapo -. Ricordo che il termovalorizzatore di Via Grigioni è stato promosso a “R1” perciò impianto di servizio nazionale”.

E sulle serate informative di Alea sul porta a porta aggiunge: “Le promesse fatte ai cittadini in queste serate di incontri informativi e cioè che con il nuovo sistema si spenderà di meno - sostiene il consigliere del Carroccio - saranno disattese come tutte le altre promesse fatte dal Pd e dai suoi amministratori. Ricordo inoltre che il Sindaco Drei ci aveva raccontato in Consiglio Comunale, forse per tenerci buoni e calmi, che almeno un inceneritore cittadino sarebbe stato spento. Nulla di tutto questo. Anzi, Forlì dovrà accollarsi anche i rifiuti di Ravenna da bruciare e a Coriano resteranno attivi entrambi gli inceneritori". 

"Inoltre Alea fa paura. E' questo ciò che si avverte parlando con i cittadini - dice Daniele Mezzacapo -  la gente è molto preoccupata perché ha già capito che questo carrozzone creato per giochi e giochetti politici tutti interni alla Sinistra, sarà una vera e propria spina nel fianco dai costi esorbitanti con l'inevitabile aumento per le famiglie delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti". “Un progetto destinato a implodere non prima di avere messo in forte difficoltà le famiglie”, sempre il leghista.  

"Purtroppo - dice Mezzacapo - il sistema Pd, ossia quello di promettere per poi fare cadere tutto nel dimenticatoio deve finire. In questa legislatura, a Forlì, la delega all’ambiente è stata nelle mani di 5 amministratori diversi. Da Alberto Bellini a Veronica Zanetti, dal sindaco Drei che si è tenuta la carica per un po' di tempo, fino a Nevio Zaccarelli nominato quando era pure sindaco di Bertinoro e passare poi a William Sanzani, nominato nonostante sia anche vice-sindaco di Castrocaro. Un papocchio dietro l'altro. Per questo ribadisco l'invito agli assessori di tutti i Comuni del Forlivese ad alzare la testa contro un sistema che sta inevitabilmente creando scompiglio tra i cittadini e che porterà questi ultimi a diventare schiavi del rifiuto, anche in termini economici”.

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