Ragni e Catalano (FdI): "Attivare la 'Denominazione Comunale d'origine' per valorizzare i prodotti tipici locali"

La De.Co., è il marchio Comunale, che certifica la provenienza di un determinato prodotto da un determinato territorio

"Attivare anche a Forlì la De.Co., la Denominazione Comunale d’origine, un marchio di qualità che si aggiungerebbe alle denominazioni Dop, Igp e Docg già esistenti, costituendo un ottimo strumento per valorizzare i prodotti artigianali, alimentari, storico/culturali e turistici del territorio, e le micro tipicità locali anche in chiave di marketing territoriale e sostegno economico e organizzativo ai saperi , alle tradizioni ed alle attività della nostra città". La richiesta arriva dal vicecoordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI Caterina Sforza, Fabrizio Ragni, e il presidente dello stesso circolo comunale Caterina Sforza, nonché consigliere comunale Marco Catalano.

"La De.Co., è il marchio Comunale, che certifica la provenienza di un determinato prodotto da un determinato territorio, ma soprattutto risponde ad un principio di collaborazione, se non di una vera e propria sinergia, che l'amministrazione osserva verso i veri “ambasciatori” del territorio locale”: gli artigiani, i produttori, gli allevatori, gli agricoltori ed anche artisti e intellettuali che concorrono alla valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale - affermano Catalano e Ragni -. In Emilia-Romagna già altre amministrazioni comunali hanno varato la De.Co. , tra queste: Bologna, Bondeno, Molinella e Novellara".

“Forlì potrebbe far parte di questo elenco, e , grazie al Comune si potrebbe avviare una stagione gloriosa certificando la qualità locali delle nostre eccellenze, attraverso l’apposito marchio De.Co. - proseguono -. L'elenco delle 44 Dop e Igp dell' Emilia-Romagna attualmente non comprende decine di prodotti locali che pure sono abitualmente utilizzati nella nostra tradizione culinaria, pensiamo agli stridoli, alle mele cotogne ed altro. Ma pensiamo anche ai simboli artigianali della nostra comunità come la caveja o l'aquila coronata dello stemma di Forlì".

"E' arrivato il momento di valorizzare tutto questo e sostenere lo sforzo dei nostri imprenditori che da anni tutelano tradizioni e storia delle nostre terre. Un sostegno locale, che costituisce il primo grado della difesa del Made in Italy che per Fratelli d'Italia è un baluardo della nostra economica anche e soprattutto in questa fase di crisi economico-sanitaria - concludono -. Quest' ultimo si impegna a presentare in consiglio comunale a Forlì un documento per invitare la maggioranza e tutti i gruppi dell'assemblea a sostenere l'idea in un'ottica bipartisan e a metterla in pratica nelle forme che verranno stabilite e concordate unitariamente".  

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