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Ragni (Fdi): "Il governo taglia congedi retribuiti e contributi ai genitori con figli a casa in quarantena"

Così Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale di Fratelli d'Italia responsabile per il territorio forlivese

"Fino ad oggi sono decine i casi di focolai di Covid-19 divampati in ambito scolastico a Forlì e provincia, con relativa disposizione di quarantena. Ma ad essere penalizzati non sono soltanto gli studenti. Nel silenzio generale, il governo Draghi, prima dell'apertura dell'anno scolastico, ha deciso di abolire la misura che consentiva alle mamme ed ai papà con figli minori di 14 anni in quarantena e/o didattica a distanza di assentarsi dal lavoro chiedendo il congedo parentale retribuito al 50% a carico dell’Inps. Mettendo così in difficoltà economica e pratica soprattutto i genitori che hanno i figli alla scuola primaria o alle elementari". Così Fabrizio Ragni, vicecoordinatore provinciale di Fratelli d'Italia responsabile per il territorio forlivese.

"E non è tutto - aggiunge -. I lavoratori che dovessero ritrovarsi in quarantena fiduciaria per via di un contatto con persone o parenti positivi al Covid-19 di fatto saranno sospesi dal lavoro senza ricevere il salario e senza indennità di malattia, con evidenti ricadute economiche sulla vita di tutti i giorni. E questo perché da poco tempo l’Inps ha chiarito che l’indennità non potrà essere erogata a causa della mancanza di risorse per gli eventi avvenuti nel 2021. Il tutto chiarito con una circolare uscita ad agosto nel periodo in cui i cittadini vanno in ferie".

“Si tratta di due macroscopici esempi di un costo delle pandemia che si addossa sulle spalle delle famiglie e dei lavoratori - prosegue -. Un tema tutt'altro che meramente sindacale o retributivo, ma soprattutto politico, visto che tocca al Governo disporre misure normative urgenti per garantire equità e diritti ai propri cittadini e in questo caso, reperire le risorse economiche che consentirebbero all’Inps di assicurare alle famiglie ed ai lavoratori le necessarie e sacrosante tutele”. 

“Parliamo di soluzioni che possano aiutare in concreto nel primo caso: le famiglie con figli costretti a casa in quarantena per la chiusura della scuola o della classe e nel secondo caso - continua - i lavoratori vaccinati o negativi che a causa di un contatto con una persona positiva al Covid devono sopportare la quarantena senza stipendio, senza congedo retribuito e senza contributi figurativi. Con il rischio che qualcuno non denunci l’accaduto per non perdere i soldi di stipendio e contributi”.

“Oltretutto, perdere i contributi figurativi per i giorni della quarantena penalizza soprattutto i lavoratori vicini alla pensione, considerato che Quota 100 non sarà rifinanziata e l' Opzione donna   scadrà il prossimo 31 dicembre - conclude -. Per non parlare dell'ingiustizia di spingere le famiglie che devono assistere i figli minori in quarantena e prendersi periodi di ferie per ammortizzare il mancato salario. Oltre al danno, dunque, la beffa. Con un governo, al di là delle roboanti promesse è intento a fare cassa sulla pelle di famiglie e lavoratori".

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