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Agevolazioni per i negozi in centro, Ragni (Pdl): "Il comune utilizzi la leva fiscale"

Un resoconto dettagliato degli interventi messi in atto per agevolare le attività commerciali in centro storico. A chiederlo è il consigliere comunale Fabrizio Ragni (Pdl), che sul tema ha presentato un question time

Un resoconto dettagliato degli interventi messi in atto per agevolare le attività commerciali in centro storico. A chiederlo è il consigliere comunale Fabrizio Ragni (Pdl), che sul tema ha presentato un question time. "Chiedo al Comune - spiega Ragni - di chiarire quali sono, al momento, tutti gli obiettivi raggiunti attraverso il Programma centro storico. Per quanto riguarda il commercio, il lavoro del supermanager Aldo Pellegrino, ingaggiato l'anno scorso con un compenso di 16mila euro in 4 mesi, ha generato risultati piuttosto modesti".

"Adesso aspettiamo di conoscere quali effetti ha prodotto il Fondo per la promozione di nuove attività commerciali ed artigianali nel centro storico. Risulta che molti candidati abbiano trovato difficoltà ad accedere ai contributi per una questione di requisiti, tanto che i criteri sono stati modificati alla fine del 2012 quando erano disponibili oltre 94mila euro dei 100mila in dotazione - continua l'esponente azzurro -. Si è deciso di intervenire per abbassare la soglia di investimento minimo, elevare la percentuale di contributo, estendere la tipologia delle attività artigianali ammissibili al contributo. Con quali esiti?". Intanto alcune attività commerciali sono nate in maniera "spontanea".

"Anche attraverso il patto territoriale con il centro "Punta di Ferro", che si è impegnato a versare al Comune un contributo di 100mila euro per tre anni - prosegue Ragni - è stato istituito un fondo di 50mila euro da destinarsi al consolidamento delle imprese commerciali ed artigianali operanti nel centro storico. Siamo sicuri che la strada dei fondi speciali sia quella giusta? Risultati alla mano, si direbbe di no. Ritengo che il Comune abbia strumenti ancor più efficaci per favorire l'insediamento di nuove attività commerciali e permettere il consolidamento di quelle già presenti. Si tratta di agire dal punto di vista fiscale. E si può farlo in vari modi: con agevolazioni sull'Imu, ma anche con la riduzione delle tariffe Cosap (canone di occupazione di spazi e aree pubbliche) e dell'imposta sulla pubblicità".

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