Reddito di cittadinanza, Ragni e Canestrini incontrano Zattini: "Attivare un progetto di lavori di pubblica utilità"

Il primo cittadino, affermano Ragni e Canestrini, "ha accolto con entusiasmo la nostra proposta che metterà certamente in atto per il bene della collettività".

Gli esponenti di Forza Italia, Fabrizio Ragni e Laura Canestrini, hanno incontrato lunedì mattina il sindaco Gian Luca Zattini per chiedere che "vengano al più presto attivate le procedure amministrative utili per l’istituzione dei progetti a cui adibire i destinatari del reddito di cittadinanza che dovranno svolgere "lavori di pubblica utilità"".

"Infatti - spiegano gli esponenti berlusconiani - i beneficiari del reddito di cittadinanza “in coerenza con il profilo professionale” sono tenuti ad offrire la propria disponibilità per la “partecipazione a progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni” per ottore ore a settimana. Poiché questo obbligo è subordinato alla pubblicazione Comunale dei progetti, da effettuare entro i 6 mesi dell’entrata in vigore della normativa sul reddito (30 settembre), abbiamo richiesto che vengono predisposte al più presto le procedure amministrative utili per l’istituzione di questi progetti".

"Si tratta di una potenziale forza lavoro (stimata un migliaio di persone), che il Comune potrebbe adibire per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità a tutela del patrimonio pubblico o ambientale e ad altre attività pertinenti alla specifica professionalità della persona - ricordano Ragni e Canestrini -. Sicuramente sarebbe possibile adibire i destinatari del reddito di cittadinanza per ripulire la città, curare il verde pubblico o a progetti culturali, assecondando le inclinazioni e le competenze dei singoli".

Per i berlusconiani, "è prioritario che l’amministrazione individui le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. Per non perdere questa opportunità e calare la progettualità nel reale tessuto sociale abbiamo invitato il sindaco a prendere contatti con gli enti di riferimento". Il primo cittadino, aggiungono Ragni e Canestrini, "ha accolto con entusiasmo la nostra proposta che metterà certamente in atto per il bene della collettività".Per non perdere questa opportunità e disporre la progettualità nel reale tessuto sociale forlivese Ragni e Canestrini hanno invitato il sindaco a prendere contatti con gli enti di riferimento (Inps, Centri per l’Impiego e patronati), al fine di stilare al più presto l’elenco dei beneficiari del Reddito di cittadinanza.

La misura del Reddito di cittadinanza è ormai entrata nel vivo, dal mese scorso stanno anche arrivando i primi accrediti, ma a livello nazionale mancano ancora i decreti attuativi che regolano la questione dei Lavori di pubblica utilità ai quali i richiedenti devono essere disponibili. E molti Comuni italiani hanno lamentato la mancanza di direttive chiare in merito all’eventuale avvio di piani di intervento per le cosiddette “norme anti-divano”, che prevedono la sottoscrizione di un patto per il lavoro i Centri per l’impiego e le Agenzie per il lavoro, oppure di un patto per la formazione da firmare con aziende ed enti professionali locali. E mentre si attendono le assunzioni da parte dell’Inps, finalizzate a selezionare personale in grado di gestire le richieste e le attività connesse al Reddito di cittadinanza, è in fase di elaborazione la selezione pubblica per i cosiddetti navigator, per il reinserimento lavorativo dei beneficiari del contributo statale, e gli enti locali aspettano le istruzioni da parte del governo centrale, molti Comuni si stanno attivando autonomamente predisponendo i progetti ad hoc a cui adibire i destinatari del reddito di cittadinanza e inserire le competenze nei programmi - lavoro di pubblica utilità. "E’ prioritario che l’amministrazione comunale forlivese individui le esigenze del territorio e le attività a cui destinare i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità - concludono Ragni e Canestrini -. A nostro parere sarebbe possibile adibire i destinatari del Reddito di cittadinanza per  attività ecologiche e ambientali, per la cura del verde pubblico che lascia spesso a desiderare, o a progetti di tutela e salvaguardia dei beni culturali, oggi in cattivo stato d’uso, assecondando ovviamente  le inclinazioni e le competenze dei singoli".

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